2 min read 28 Jul 2026

Polymarket vince in tribunale, niente blocco negli Usa (ma in Ue?)

Un giudice federale Usa ha bloccato il divieto statale sui prediction market, riaprendo lo scontro tra CFTC e le leggi sul gambling

Polymarket vince in tribunale, niente blocco negli Usa (ma in Ue?)

Il ban ai prediction market si ferma

Kalshi e Polymarket hanno ottenuto una prima importante vittoria negli Stati Uniti. Un giudice federale ha bloccato l’applicazione di una legge del Minnesota che avrebbe “criminalizzato” i prediction market, impedendo l’entrata in vigore del divieto in attesa che il caso prosegua in tribunale.

La decisione è arrivata su richiesta di Kalshi, Polymarket e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che contestano la legge sostenendo come una parte dei contratti “event-based” ricada sotto la competenza federale della CFTC.

Per il Minnesota, i prediction market funzionerebbero come scommesse, e devono quindi essere regolati come “gambling”. Per le piattaforme, invece, molti contratti sarebbero strumenti finanziari legati a eventi, con conseguenze economiche, commerciali o politiche.

La giudice Katherine Menendez ha riconosciuto come alcuni contratti possano effettivamente rientrare nella definizione di “swap” secondo il Commodity Exchange Act. Tra questi, eventi su elezioni o geopolitica. Altri contratti, però, come quelli su reality show o frasi pronunciate durante eventi sportivi, potrebbero non avere la stessa protezione federale.

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

Gambling o non gambling?

La distinzione è decisiva. Se un contratto è considerato “swap” o “event contract” regolato a livello federale, una legge statale può essere “superata” dalla normativa nazionale. Se invece il contratto assomiglia di più a una scommessa tradizionale, gli Stati potrebbero avere più spazio per intervenire.

Per questo, la sentenza non chiude la partita. L’ingiunzione preliminare serve soprattutto a mantenere lo status quo e a impedire un danno immediato alle piattaforme, ma la decisione finale sul merito potrebbe essere più limitata.

La sentenza svela il nodo che i regolatori dovranno sciogliere nei prossimi mesi, partendo dal presupposto che non tutti i prediction market sono uguali. Alcuni possono avere natura finanziaria, altri somigliare molto di più a scommesse.

Per Kalshi e Polymarket, il blocco del ban è una vittoria importante. Ma il vero test arriverà quando i tribunali dovranno decidere contratto per contratto dove finisce la finanza predittiva e dove inizia il gambling.

In Europa, soprattutto in Italia, ci si fanno meno scrupoli. A partire dal 27 luglio Polymarket è stato oscurato, inserita nella blacklist dell’Adm (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), che considera il servizio assimilabile a quello di un operatore di scommesse non autorizzato a operare sul mercato italiano.

Il quadro regolatorio resta frammentato e caratterizzato da interpretazioni differenti da parte delle autorità nazionali di tutta l’Ue, e il futuro di Polymarket in Italia rimane incerto. Non si escludono nuovi sviluppi sul piano amministrativo o giudiziario, ma intanto la piattaforma rimane bloccata.

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