Scambi in USDC tra le banche Usa, ci pensa Visa
Visa ha annunciato il lancio di un nuovo “settlement” in USDC per le banche Usa, che ora potranno regolare le loro posizioni in stablecoin
Indice
Una mossa “decisiva” di integrazione tra DeFi e tradFi
Il colosso dei pagamenti Visa ha annunciato il lancio di un nuovo “settlement” in USDC per le banche Usa, che permetterà alle parti coinvolte di regolare le proprie posizioni direttamente in stablecoin.
Le stable, in altre parole, entrano ancora più a fondo nell’infrastruttura finanziaria americana all’interno di un programma che consentirà alle banche partner di regolare pagamenti 7 giorni su 7, inclusi weekend e festivi, ridurre i tempi operativi sfruttando la blockchain e modernizzare la gestione della liquidità, il tutto mantenendo invariata l’esperienza utente per i pagamenti.
I consumatori non saranno poi esposti alla complessità propria dell’ecosistema crypto, con il cambiamento che avverrà solamente in “back-end”. I primi istituti a utilizzare il programma di Visa sono Cross River Bank e Lead Bank, che stanno già regolando le transazioni tramite Solana.
Sempre Visa spinge su Arc, la nuova blockchain layer-1 sviluppata da Circle, e il piano sarebbe quello di far diventare la rete l’infrastruttura nativa per il settlement globale in stablecoin.
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La blockchain alla base della finanza globale
In prospettiva, si prevede già l’espansione del programma in America Latina, Europa e Asia, con il supporto multi-chain già attivo e tutti gli strumenti necessari per portare la fase operativa su larga scala.
Le sperimentazioni di Visa, del resto, erano iniziate già nel 2021, e questa sembra essere l’esito naturale di una domanda in crescita rispetto a soluzioni che possano integrare in maniera più semplice le stablecoin all’interno dei sistemi di pagamento.
La svolta però sembra essere anche concettuale, con la tradFi che è diventata ad oggi il vero driver dell’adozione on-chain. Non si parla più di “sperimentazione” di nuove soluzioni, ma di una vera e propria fase di “produzione”, in cui la la blockchain smette di essere un’alternativa e diventa parte integrante dell’infrastruttura finanziaria globale.
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