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Aptos: blockchain layer-1 ultraperformante

Il nuovo layer-1 Aptos promette performance impressionanti a costi irrisori. Sarà davvero la blockchain Solana-Killer o si rivelerà pura speculazione?

Aptos: blockchain layer-1 ultraperformante

Aptos, la nuova blockchain layer-1

Lo sviluppo di nuove idee non si arresta neppure in bear market e Aptos ne è l’esempio.

Il 2022 si sta rivelando un anno dalla doppia faccia.

Da un lato siamo bombardati da notizie e avvenimenti negativi; pensiamo al crash di Terra, alle insolvenze e ai fallimenti di grandi aziende CeFi (Celsius su tutte), oltre all’andamento dell’intero comparto crypto costantemente in rosso.

In contemporanea non mancano però gli elementi positivi: regolamentazioni finora piuttosto buone, sviluppi e un progressivo avvicinamento del mondo tradizionale a quello blockchain. Un esempio? Pensiamo alla nuova missione di Mastercard: portare il trading crypto ai clienti dei tradizionali istituti finanziari.

Proprio in questo contesto nasce Aptos, un network giovanissimo, molto seguito e che dovrà dimostrare di meritare tutte queste attenzioni.

Oggi non abbiamo a disposizione dati storici su cui ragionare: è davvero troppo presto.
L’approfondimento che segue si limiterà quindi a descrivere le principali caratteristiche di Aptos; ovviamente ci occuperemo anche delle tokenomics della coin nativa.
Da buoni bacchettoni che siamo, abbiamo anche preparato alcune riflessioni relative alle perplessità già sollevate dalla community crypto.

Le cose da dire ci sono eccome. Ritagliati qualche minuto di tranquillità e iniziamo a conoscere Aptos!

Che cos'è Aptos?

Aptos è una blockchain di tipo layer-1, completamente indipendente da altri network già esistenti. Il punto di forza sta nell’alto rendimento della struttura, reso possibile da alcune innovative soluzioni tecniche.

Nel caso volessi capire meglio il concetto di layer, ecco un articolo dedicato a layer-0, layer-1 e layer-2.

L’idea nasce per volontà di Mo Shaikh e Avery Ching, due ingegneri ex dipendenti di Meta.
Dopo che il colosso di Menlo Park accantonò il suo progetto blockchain Libra (rinominato prima dello stop in Diem), Shaikh e Ching decisero di mettersi in proprio. Dal loro lavoro nasce Aptos, ritenuto da molti addetti ai lavori il successore di Diem.

Aptos è un network costruito mediante il linguaggio di programmazione Move, creato proprio da Facebook per poter sviluppare smart contract sicuri.
L’idea dell’azienda californiana era quella di dar vita a una sorta di “JavaScript del Web3”, proponendo un linguaggio moderno, agnostico da qualsiasi piattaforma e ricco di tools e librerie sfruttabili dagli sviluppatori su differenti blockchain.
In poche parole: un linguaggio per programmare rapidamente e in sicurezza in diversi ambienti.
Move è basato su Rust, il code language della blockchain Solana. Menzioniamo questo network non a caso perché Aptos si pone come un’alternativa.

La blockchain Aptos opera secondo l’algoritmo di consenso Proof-of-Stake, decisamente più performante rispetto a quello Proof-of-Work. Il secondo resta però la soluzione d’eccellenza in termini di sicurezza, anche se il PoS offre comunque degli elevati standard.

Parliamo delle prestazioni, mostruose se dovessero essere confermate dalla pratica.
Oggi Aptos è in grado di reggere oltre 100.000 TPS, attestandosi più o meno a un massimo di 130.000. La volontà del team di sviluppo è di riuscire ad alzare questa soglia fino all’impressionante traguardo di 160.000 transazioni per secondo.
Un numero così alto rende possibile l’utilizzo quotidiano della blockchain Aptos senza intoppi; per intenderci, VISA dichiara un tetto massimo di 24.000 TPS, da alcuni ritenuto una leggenda.
Ovviamente si dovranno avere conferme: un conto è la teoria, un altro è la performance reale. Servono però volumi ben superiori a quelli odierni per testare il sistema… attenderemo.

Le prestazioni di Aptos sono raggiungibili grazie ad alcune soluzioni adottate fra cui batching e parallel transaction processing. Andiamo con calma e ordine.

transazioni aptos

Il processamento delle transazioni sulla blockchain Aptos viene suddiviso in passaggi separati tra loro. Questo punto è fondamentale: la divisione è alla base delle performance elevate.

Ogni passaggio (stage nel whitepaper) è indipendente dagli altri e parallelizzabile. Non preoccuparti se per ora non c’è ancora chiarezza, ci arriviamo.

Aptos Batching

Il batching (lottizzazione) è uno di questi elementi.

Spiegato in parole semplici, ciascun validatore crea lotti di transazioni durante la diffusione continua; a loro volta, i lotti vengono poi inseriti nei blocchi durante il consenso. Perciò, anziché “infilare” le transazioni in un blocco finché c’è spazio, l’aggiunta dei lotti porta miglior organizzazione ed efficienza.

Per capirci, è un po’ come se dovessimo spostare tantissimi oggetti da un luogo a un altro con l’ausilio di un furgone. Avremmo due soluzioni:

  1. Caricare il mezzo con gli oggetti in questione fino a farlo scoppiare. Dopodiché potremmo sederci e attendere che l’autista vada a destinazione, scarichi e torni da noi per il un altro viaggio. Soluzione non efficiente.
  2. Preparare degli scatoloni e caricarli sul furgone. Mentre l’autista va a scaricare potremmo occuparci di altri scatoloni, così da non restare inattivi e concludere prima il lavoro. La lottizzazione si comporta in maniera simile e ottimizza la struttura.

Aptos Continuous Transaction Dissemination

Passiamo alla Continuous Transaction Dissemination, tradotta in diffusione continua.

A differenza di altre chain, Aptos tiene separata questa fase da quella di consensus. Perciò, il flusso di lotti di transazioni tra i validatori è continuo e indipendente dal consenso vero e proprio. La procedura consente di ridurre i tempi di attesa e incrementa parecchio le prestazioni dell’intera struttura.

Per evitare problematiche legate alla sicurezza, esistono alcuni meccanismi che le eliminano sul nascere. Ad esempio, il DoS attack (denial of service attack) è scongiurato grazie alla presenza di un timestamp (marca temporale) su ciascuna transazione.
In aggiunta, un ulteriore strumento di controllo pre-quota di validazione opera dietro le quinte.

Aptos Parallel Transaction Execution

Veniamo al principale punto di forza di Aptos: le transazioni parallele.

Se una blockchain vuole essere performante è necessario che il numero di transazioni parallele sia il più alto possibile. Questo sempre in ottica di abbattere i tempi di attesa e offrire un ambiente altamente scalabile e sfruttabile anche nella quotidianità.

I lotti vengono eseguiti secondo le regole ottimistiche, per poi essere validati in seguito. Così facendo si può spingere parecchio sui volumi, senza però rinunciare alla sicurezza.

Eventuali conflitti vengono individuati ed eliminati. Le transazioni non eseguite tornano alla fase di esecuzione.

Il modello ottimistico è adottato con successo da alcuni network, come il layer-2 Optimism (Ethereum).

Tutto ciò accade in una struttura dove la sincronizzazione è parecchio curata, così da evitare errori, attacchi o altri problemi.

In queste righe abbiamo omesso parecchie informazioni tecniche e molto complesse. Ad esempio, non abbiamo parlato dei metadata e del loro ordine.
La documentazione ufficiale è piuttosto dettagliata ma non alla portata di tutti; semplificare la spiegazione di alcuni punti si rivela difficile (se non impossibile). Se possiedi le competenze e desideri approfondire, ecco il link GitHub del whitepaper di Aptos.

Chiudiamo il paragrafo in semplicità: Aptos è un nuovo layer-1 che promette performance altissime.
Seppur già dipinto da alcuni come Solana-Killer, sappiamo bene quanto questi titoli lascino il tempo che trovano; dopotutto stiamo ancora aspettando che gli Ethereum-Killer compiano il proprio dovere 😀 .
Tuttavia, non sottovalutiamo il valore di Aptos perché ci sono i presupposti per comportarsi bene e ritagliarsi il giusto spazio.

Proseguiamo il nostro percorso e passiamo ad APT, la coin nativa del network.

Che cos'è Aptos?

Tokenomics di APT, coin di Aptos

Come ogni blockchain layer-1 che si rispetti, anche Aptos ha la sua coin nativa dal nome identico e ticker APT.

Approfondiamo il tema svelando casi d’uso e tokenomics. Nel paragrafo che segue ci concentremo invece sulle principali perplessità sollevate da più parti, alcune delle quali riguardano proprio le tokenomics.

Casi d’uso della coin APT di Aptos

Innanzitutto i casi d’uso, fondamentali per poter stabilire se una criptovaluta ha un valore intrinseco rilevante.

Su questo punto non abbiamo elementi originali da aggiungere a quelli che già troviamo in altre realtà simili:

  • Valuta di pagamento delle gas fee sulla chain Aptos.
  • Asset da mettere in stake per garantire stabilità e sicurezza del network.
  • Governance.
  • Crypto scambiabile e utilizzabile come una valuta tradizionale.
  • Modo per investire nel progetto: se si ritiene che Aptos crescerà, anche la coin APT seguirà un percorso al rialzo.

I primi tre casi d’uso sono tipici delle chain Proof-of-Stake e donano un discreto valore intrinseco. Più il network viene utilizzato, maggiore sarà la domanda di APT per pagare le gas fee; inoltre, lo stake si diffonderebbe anche tra i piccoli risparmiatori.

Gli altri due use cases sono invece generici e piuttosto ovvi. Nulla di speciale insomma.

Tokenomics di APT, criptovaluta di Aptos

Le tokenomics di Aptos sono già finite sulla bocca di numerosi investitori e appassionati del mondo crypto.

La supply massima è inesistente. Perciò, il numero di APT è destinato a salire sempre più nel tempo, ovviamente senza considerare eventuali meccanismi di burn o altre modifiche.

A oggi, gli esemplari sono poco più di un miliardo, di cui solo 130 milioni circolanti. Attenzione a queste cifre perché potrebbero variare sensibilmente in breve tempo. Meglio verificare in tempo reale i dati nel caso volessimo investire su questa crypto.

Stando alle informazioni ufficiali, il tasso d’inflazione è del 7%, destinato a ridurre annualmente dell’1,5% fino al raggiungimento di un’inflazione pari al 3,25%. Per intenderci, per arrivare a questo dato ci vorranno circa 50 anni.

Sul tema burn, oggi le gas fee vengono interamente bruciate. Perciò, più la blockchain viene utilizzata, maggiore sarà il peso di questo automatismo deflattivo.
In futuro potrebbe arrivare un cambiamento che annullerà o ridurrà quanto appena detto; qualsiasi decisione verrà presa in sede di governance.

La distribuzione di Aptos al lancio segue queste percentuali:

  • 51,02% alla community (circa 510 milioni di APT).
  • 19% ai Core Contributors (190 milioni di APT).
  • 16,5% (165 milioni) ai fondatori.
  • Il restante 13,48% (quasi 135 milioni di APT) riservato agli investitori.

Queste cifre non sono esattamente esaltanti: la fetta indirizzata a persone e aziende coinvolte nel progetto è davvero consistente.

In aggiunta c’è anche il problema del circolante: una percentuale enorme di APT è in stake tra le varie categorie elencate. Ciò significa che team, investitori e primi arrivati potranno incassare consistenti rewards dallo staking. Queste ultime non hanno alcun blocco sul prelievo e possono essere immediatamente scambiate; potrebbe quindi generarsi un’elevata pressione di vendita.

Ecco il grafico sulle previsioni del circolante da qui al 2032 (soggetto a cambiamenti).

Tokenomics di APT, coin di Aptos

Perplessità su Aptos e coin APT

Abbiamo in parte anticipato una delle tematiche più discusse riguardo questo nuovo network. Da più parti sono infatti giunti pareri negativi sulle tokenomics, ritenute troppo orientate verso team, investitori e primi arrivati.

Oltretutto, la tokenomics è stata protagonista di un altro evento motivo di perplessità.
Il lancio della coin APT, avvenuto il 17 ottobre 2022, ha infatti preceduto il rilascio delle informazioni sulla stessa. In pratica, le persone potevano acquistare APT ignorandone supply, distribuzione e dinamiche inflattive/deflattive; una cosa che definirla “discutibile” suona come un eufemismo.
In seguito al polverone sollevatosi, il team di Aptos ha provato a metterci una pezza pubblicando i dati. Questo modus operandi ha ovviamente lasciato il segno, arrivando in alcuni casi a generare interrogativi sulla bontà dell’intero progetto.

I dubbi su Aptos non si fermano qui. Un’altra domanda diffusa nel mondo crypto è la seguente: “il network è davvero in grado di reggere ai volumi di transazioni promessi?”

Siamo abituati a sentire e leggere dichiarazioni sulle TPS (Transazioni Per Secondo) gestibili da una chain. Alcune realtà fanno di questo dato il proprio cavallo di battaglia; in molti casi però entrano in gioco dinamiche che mettono fuorigioco queste blockchain.
Pensiamo a Solana, una delle soluzioni più spinte in termini di volumi e rapidità: sono avvenuti disservizi che ancora oggi tengono impegnato il team di sviluppo.
Proprio questi problemi sono quelli che impediscono a Solana di spiccare definitivamente il volo. C’è poco da aggiungere se non “speriamo che tutto si aggiusti al più presto”.

Aptos dichiara di poter gestire ben 130.000 TPS, puntando però a una crescita fino alla cifra monstre di 160.000. Se effettivamente dovesse essere così, il nuovo layer-1 potrebbe diventare davvero il Solana-Killer, come alcuni l’hanno già battezzato.

Ok, ora cerchiamo di essere realisti: Solana ha già un ecosistema, utenti, investitori ed esperienza; in più, i progetti spaziano anche su altri settori (il lancio dello smartphone Saga ne è l’esempio). Difficile quindi che Aptos possa “uccidere” Solana. Al tempo stesso però è plausibile che la neonata blockchain possa ritagliarsi uno spazio importante nel panorama crypto.

Comunque mai dire mai. Aptos ha raccolto ingenti finanziamenti e dietro operano tecnici esperti e personaggi di spicco che sanno bene come muoversi. Un esempio è la presenza di Austin Virts, in precedenza a capo della divisione marketing proprio di Solana, ora nella stessa posizione per Aptos. Considerando quanto il marketing sia importante nel settore blockchain e crypto, poter contare su una simile figura è un grande valore aggiunto.

Presentando Aptos abbiamo elencato i punti di forza. Dopodiché ci siamo concentrati su ciò che non convince e genera perplessità.

Come ogni nuovo progetto, il tempo è davvero il fattore chiave: servirà pazienza perché è sempre necessario un certo rodaggio. Solo dopo potremo valutare più correttamente il reale valore di Aptos.

Nel frattempo, attenzione: la coin sarà soggetta ad alta volatilità e la blockchain potrebbe non comportarsi nel modo corretto. Maneggiamo Aptos con cautela e non facciamoci ingolosire in alcun modo.

"Le perplessità su Aptos non mancano. Riusciranno a essere eliminate dal tempo? In attesa di risposte, attenzione!"

Exchange crypto: dove acquistare Aptos $APT?

Dove acquistare Aptos? Al contrario di quanto spesso accade con i nuovi progetti, questa coin è già disponibile sui principali exchange crypto. Ecco, a dirla tutta, pure questa caratteristica non è stata ben vista da tutti.

Essendoci tante aziende tra cui scegliere, ecco qualche suggerimento che potrebbe aiutare soprattutto i nuovi arrivati nel mondo delle criptovalute:

  • Binance, l’exchange per eccellenza, propone diverse coppie di scambio tra cui APT/BUSD (stablecoin di Binance) e APT/EUR. Per iscriversi, segui questo link con il mio referral Binance: avrai diritto al 20% di sconto sulle fee per sempre.
  • Bitget, altro big player nello scambio e compravendita di criptovalute. In questo caso, il mio referral garantisce il 15% di sconto sulle commissioni. Nell’articolo dedicato a Bitget potrai saperne di più su questo ottimo exchange dotato di futures, bot e copy trading.
  • OKX, realtà molto interessante e in continua crescita. L’iscrizione tramite il referral OKX ti darà diritto a due mistery box dal valore massimo di 10.000$!

Un consiglio fuori tema ma sempre attuale: se operi con cifre consistenti, considera l’acquisto di un Ledger, il miglior hardware wallet al mondo. Grazie a questo dispositivo potrai incrementare la sicurezza delle tue criptovalute e tutelarti da attacchi esterni e incidenti.

Tornando ad Aptos, riflettere attentamente prima di procedere all’eventuale acquisto. L’intero ecosistema è infatti agli esordi e deve ancora superare diverse prove che solo tempo e adozione potranno mettergli di fronte.
In aggiunta, speculazione e vendite improvvise saranno all’ordine del giorno fino al consolidamento. In una sola parola… occhio!

"Aptos è già disponibile sui migliori exchange di criptovalute"

Aptos blockchain: promessa in attesa di conferme

L’avevamo scritto nelle righe introduttive: Aptos è un layer-1 giovane e che deve ancora dimostrare tutto. Gli eventi metteranno alla prova struttura e team, riservando certamente qualche incidente di percorso; sarà proprio qui che misureremo il reale valore del progetto.

Al momento Aptos è una blockchain interessante per diversi motivi:

  • Le caratteristiche tecniche sono positive e promettenti, non prive di innovazioni.
  • Investitori e personaggi chiave sono noti e non alle prime esperienze nel settore. Questo punto è significativo e da non sottovalutare.
  • La community ha ben accolto il lancio nonostante le perplessità di cui abbiamo parlato.

A contrapporsi a ciò che è interessante, ecco appunto le tokenomics discutibili, nonché i dati sulle performance del tutto teorici. Tempo e adozione sono la chiave che ci farà scoprire cosa pesa di più: buono o cattivo?

Mentre aspettiamo, invitiamo per l’ennesima volta alla prudenza. Le fasi iniziali di un progetto si distinguono di frequente per la forte attività speculativa. Mettiamolo in conto nel caso decidessimo di investire su Aptos.

Che ne pensi di questa nuova blockchain? Saprà ritagliarsi il proprio spazio o si rivelerà un flop? Dicci la tua tramite i nostri canali social.

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Concludiamo con questo video di una mia live in cui presento in pochi minuti Aptos.

Grazie per averci letto, a presto!


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