Stablecoin, banche e politica: la nuova legge crypto USA è a rischio
Dopo il ritiro di Coinbase, lo scontro sulle stablecoin si allarga: la Casa Bianca valuta il passo indietro sul CLARITY Act
Il Clarity Act entra in stallo
La normativa Clarity Act, il disegno di legge per definire la struttura del mercato crypto negli Stati Uniti, sta affrontando una fase di stallo in uno dei passaggi più delicati del suo iter legislativo.
Dopo il ritiro del sostegno da parte di Coinbase avvenuto la scorsa settimana, il processo di approvazione si è progressivamente rallentato, portando al rinvio dell’udienza di markup prevista presso la Commissione bancaria del Senato. A pochi giorni di distanza, tuttavia, sono arrivate le prime indiscrezioni secondo le quali, anche la Casa Bianca, dopo il ritiro di Coinbase, potrebbe ritirare il supporto. Un’eventualità che, se confermata, rischierebbe di trasformare lo stallo legislativo in un vero e proprio nulla di fatto per la legge crypto USA.
A riportare l’annuncio è stata inizialmente Eleonor Terrett, giornalista di Crypto in America, la quale riporta che:
“La Casa Bianca è furiosa per l’azione “unilaterale” di Coinbase di mercoledì, di cui a quanto pare non è stata informata in anticipo, definendola un “rug-pull” contro la Casa Bianca e il resto del settore. La Casa Bianca non crede che un’azienda parli a nome dell’intero settore.”
Dal Mica Europeo ad una normativa USA in attesa, il tema normativo sarà uno dei nodi cruciali per il 2026.
I 4 limiti al centro del dibattito
In questo contesto, seppur le informazioni restino limitate, ciò che emerge con chiarezza è la richiesta, da parte delle istituzioni, di un ritorno di Coinbase al tavolo delle trattative. Tuttavia, come riportato dallo stesso CEO Brian Armstrong, ci sarebbero quattro punti nel disegno di legge a fungere da ostacolo.
Nel dettaglio, Coinbase contesta:
- Un divieto di fatto allo sviluppo e all’emissione di azioni tokenizzate.
- Limiti ostacolanti nel settore DeFi, con un’eccessiva esposizione governativa dei dati degli utenti, erodendo il diritto alla privacy.
- Erosione delle autorità della CFTC, con conseguente delega di eccessivi poteri presso la SEC.
Il punto quattro, infine, è il vero nodo cruciale ed il tema è sempre uno: le stablecoin. In particolare, il divieto di riconoscere rendimenti passivi sulla sola detenzione, un argomento che accende gli allarmismi del sistema bancario.
Nello specifico, infatti, si tratta di una misura richiesta dal sistema bancario per evitare una fuga dai depositi verso il mercato delle Stablecoin. Un limite per lo sviluppo, esposto anche dalla stessa Bank of America.
Un nodo cruciale che, se non risolto, potrebbe intaccare mesi di lavoro per una normativa che oscilla tra stabilità finanziaria e limitazioni allo sviluppo.
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