Polygon (MATIC): una Crypto su cui puntare nel 2023?

Polygon (MATIC) fa sempre parlare di sé per partnership e sviluppi. Vediamo se anche nel 2023 è una crypto da tenere d'occhio, con un report approfondito!

Polygon (MATIC): una Crypto su cui puntare nel 2023?

Introduzione al report su Polygon

Il report punta a fare una panoramica completa di analisi del progetto: Polygon(matic).

Partiremo concentrandosi su quello che è Polygon, cioè quali obiettivi cerca di conseguire rispetto alle blockchain esistenti e quali sono i suoi punti di forza e debolezza.

Dopo di che ci concentreremo sulla parte più importante per comprenderne la natura come potenziale investimento, ossia la Tokenomics e la distribuzione del token MATIC, così da capire chi detiene la maggior parte dei token e gli eventuali tempi di sblocco durante i prossimi anni.

Fatto questo analizzeremo i dati on-chain di questo network rispetto ai suoi competitor così da poter comparare l’utilizzo effettivo della rete e l’eventuale crescita o decrescita del numero degli utilizzatori durante l’anno.

Nell’ultima parte, vedremo quali sono state le partnership più interessanti fatte dal progetto con aziende esterne e interne al mondo delle criptovalute con l’idea di poter comprendere come la rete stia puntando alla mass adoption.

Ultimo ma non per importanza vedremo quali sono gli aggiornamenti futuri o appena passati che hanno contraddistinto lo sviluppo della chain così da sapere cosa ci aspetterà nei prossimi mesi.

Cos’è Polygon

Polygon è un Layer 2 Side-chain di Ethereum, quindi è una blockchain L2 perchè consente una maggiore scalabilità al suo Layer 1, ma nel contempo è anche una side-chain quindi una blockchain parallela alla principale, che può vivere di vita indipendente.

Questo, grazie all’algoritmo Proof of Stake proprio, che consente di sviluppare una rete di validatori propria con tanto di moneta nativa Stakabile: Matic.

Andando nello specifico del suo funzionamento, possiamo dire che Matic è essenzialmente una blockchain a parte, che funziona benissimo da sola, ma sfrutta a cadenza regolare la blockchain Ethereum per eseguire dei Checkpoint in caso ci fossero dei problemi.

Visto che questa operazione di checkpoint costa pochissimo lavoro per la Ethereum Mainnet, questo permette al L1 di scalare compiendo pochissimo lavoro ed evitando la congestione della rete.

Punti di forza di Polygon

Bassi costi di fees: I costi di questa rete sono praticamente trascurabili e sono i più bassi rispetto ai competitor.
Si stima infatti che le Tx su Matic costino meno di 0.01$ e che l’approvazione di uno smart contract non superi i 0.05$. Naturalmente in funzione della congestione della rete questi costi potranno variare, ma non più di tanto.

Elevata Scalabilità: La chain è molto scalabile e da quello che c’è scritto nel suo whitepaper potrebbe arrivare anche a 7K TPS, tutta via dai dati registrati negli ultimi due anni, nel giorno di massimo lavoro la rete ha raggiunto un massimo in termini di daily transaction di 100.

Interoperabilità: Visto che Polygon è sviluppato su Ethereum questo ne consente gia una elevata interoperabilità con tutte le altre chain EVM. In più grazie al Polygon SDK è possibile costruire altri L2 o altre blockchain standalone.

Polygon e la (non) competizione con Ethereum

Molto spesso viene fatto osservare che la rete polygon in quanto side-chain, potrebbe diventare nel lungo periodo una competitor di Ethereum, tuttavia è sempre importante ricordarsi alcuni punti chiavi del network di Polygon che lo legano allo sviluppo del suo layer 1:

  • Plasma Checkpoint nodes: Questa gia citata in precedenza è la necessità della Polygon Side Chain di compiere periodicamenti dei checkpoint, ossia dei salvataggi, sulla Ethereum Mainnet. Questo presuppone che senza Ethereum, Polygon rimane una chain meno sicura
  • Polygon SDK: Questo rende possibile la creazione di L2 e di blockchain stand alone compatibili con Polygon, ma soprattutto con la EVM (Ethereum Virtual Machine), di conseguenza maggiori saranno gli sviluppi tramite questo toolkit maggiori saranno gli sviluppi anche per Ethereum.
  • Soluzione di Scaling L2: Non dimentichiamoci che Polygon svolge un lavoro per Ethereum che rende il L1 molto più scalabile e ne riduce i costi, quindi parte della mole di lavoro registrata sulla chain di Polygon è derivata in realtà da operazioni svolte sulla Mainnet di Ethereum.

A cosa serve MATIC, la crypto di Polygon?

Matic è il Governance, Fuel e Stake Token della rete polygon.

E’ utilizzabile quindi sia come gas all’interno della sua rete per effettuare delle transazioni e delle approvoazioni di Smart Contract, sia anche come token utilizzabile per partecipare alla validazione della rete tramite il meccanismo di DPOS(Delgated Proof of Stake).

Verremo quindi remunerati in token MATIC per bloccare i nostri MATIC in un nodo che farà poi da validatore della rete.

Per quanto riguarda la Governance invece, mettere in stake token MATIC oltre a generarci una rendita ci permette anche di votare e proporre eventuali modifiche all’interno del progetto.

Tokenomics, Burn e inflazione di MATIC

Matic ha una massima supply pari a 10 miliardi di token, con 8.7 miliardi (87% del totale) già in circolazione, di cui 3.5 (40% del circolante) bloccati in stake.

Dai dati presi dal sito ufficiale, lo staking di Matic da diritto ad un APR del 4,8% e il token ha un inflazione su base annua che varia nel tempo riducendosi all’avvicinarsi al cap dei 10 miliardi.

Tutta via andando a cercare i dati sull’effettiva inflazione del token quello che viene fuori non è molto chiaro, questa sembrerebbe variare dal 5 al 10% annua, ma secondo i dati presi da Messari, l’inflazione di Matic nell’ultimo anno corrente è stata del 19,5% circa, che comparata alle reward date dallo staking del 5% sembrerebbe non essere molto favorevole.

Spezzerò una lancia in favore di Polygon ricordando che con il passaggio dell’ EIP-1559 “London Hardfork”, un aggiornamento nato su rete Ethereum che consente alla chain di burnare parte delle fees generate dall’utilizzo della rete, anche MATIC ne beneficia arrivando a bruciare annualmente (secondo le stime della Polygon foundation) lo 0,27% dell’intera supply. Il che ridurrebbe l’inflazione reale ad un 19,1%. Maggiore sarà l’utilizzo della chain, maggiore sarà il burn dei suoi token nativi.

Oltre a questi punti è importante far notare come il numero massimo di nodi validatori della Polygon Mainnet è di 100, che rispetto ai suoi competitor è abbastanza misero.

Tokenomics, Burn e inflazione di MATIC

Distribuzione iniziale del token MATIC

La distribuzione iniziale del token è stata spartita in questo modo:

  • Private Sale: 3.80%
  • Binance Launchpad Sale (IEO): 19% of the total supply.
  • Team: 16%
  • Advisors: 4%
  • Network Operations: 12%
  • Foundation:21.86%
  • Ecosystem: 23.33%

E può essere quindi distinta in 3 aree principali:

  • Founders & Project: 41.9%
  • Investors: 22.8%
  • Premined Rewards & Airdrops: 35.3%

Ecco un grafico che mostra la distribuzione, sempre preso dall’ottima fonte Messari:

distribuzione token matic

Attuale distribuzione dei Token

Utilizzando Etherescan è possibile analizzare le metriche on-chain del token Matic, riuscendo a vedere dove e quanti siano gli effettivi token detenuti in questo momento:

matic distribuzione attuale

Possiamo notare come il 38% sia messo in stake tramite il contratto di PoS, il 9% sia utilizzato come liquidità nel plasma bridge.

Il 5% destinato alla crescita dell’ecosistema, possiamo vederlo come una treasury utilizzata per finanziare sviluppatori, ricerca di bug bounty, costruzione di dapp o collezione NFT ecc…

Il 4.6% nella treasury della foundation e il 2,7% un vesting contract che sblocca linearmente i token al suo interno e li invia direttamente alla treasury della foundation.

Le altre percentuali per un totale dell’ 8.6% sono divisi tra 5 wallet di cui 2 di Binance.

Nei primi 10 wallet è detenuto quindi circa il 68% dell’intera supply, con un 60% del totale o detenuto da sviluppatori del progetto o da investitori che lo depositano in staking.

Il numero di token holder conta 581 mila wallet e i primi 100 indirizzi controllano più dell’85% dell’intera supply.

Fonti e approfondimenti

Analisi on-chain: andamento e competitor

Iniziamo con i dati fondamentali per parametrizzare l’attività on chain su Polygon.

Active Address: con orizzonte temporale di un anno abbiamo mantenuto all’incirca gli stessi utenti, con un rallentamento stagionale nel periodo estivo ma con picchi di notevole interesse in ottobre e gennaio

Daily transaction: medesimo discorso per le DT che sulla media a 7giorni mantengono all’incirca sempre un valore intorno ai 3 miliardi

TVL: il total value locked come in praticamente tutte le chain è stato prosciugato in termini di dollari, dovurto sia al calo della fiducia nel settore sia dal calo nel controvalore delle monete depositate, mentre se lo osserviamo in MATIC, cercando di scontare le variazioni di prezzo negli asset notiamo come invece il deflusso è stato molto meno marcato da 5bn a 1.2bn rispetto ai 9.9bn in USD.

Polygon analisi on chain

Veniamo ora ad un’analisi dello sviluppo on chain:

Escludendo il lento declino dei contratti sviluppati sulla chain di Binance, notiamo invece come i contratti sviluppati e gli stessi sviluppatori che se ne occupano su polygon hanno un trend inverso rispetto agli altri layer paragonati in queste grafiche

Vediamo infatti come ognuno di questi layer o ha visto l’attività onchian di sviluppo diminuire o al massimo rimanere costante come su ethereum, mentre vediamo uno switch importante nell’estate 2021 nella partecipazione allo sviluppo sulla rete di polygon sia rispetto ai contratti sviluppati sia rispetto agli sviluppatori.

Infine verifichiamo l’attività sulla testnet che laddove il leader, Avalanche, ancora detiene il primato per numero di transazioni processate in testnet, i partecipanti unici alla testnet di polygon hanno superato gia di gran lunga quelli di Avalanche.

Insieme a questa partecipazione, vedremo aumentare sempre di più anche la capacità di supportare numerose tps anche su polygon?

Analisi dei competitor

Come possiamo vedere da quest’ultimo grafico, Polygon vanta una stabilità notevole sia in termini di address attivi che di transazioni giornaliere nell’ultimo anno, che la pone seconda solo a Solana.

Fonti utilizzate:

Analisi on-chain: andamento e competitor

Partnership 2022/23 di Polygon

Le partnership del 2022 e del 2023 di Polygon sono state tantissime e in diversi ambiti. Abbiamo visto aziende enormi del calibro di Disney, Starbucks e Meta fare accordi per supportare o poter utilizzare gli NFT creati su questa rete.

Le partnership sono importanti per due ragione principali. La prima è ovviamente incentrato sulla reputazione e sull’ opinione comune che la massa ha di un progetto.

Sapendo che Meta ha fatto un accordo con Polygon a metà del 2022, tante persone hanno sfruttato questa news di mercato per posizionarsi e acquistare il token MATIC.

La seconda ragione è molto più pratica invece: visto che Polygon è un network, il suo successo o insuccesso dipende dalla quantità di persone che utilizzano la rete, dalla quantità di transazioni che ci sono ogni giorno e dalla quantità di fees che vengono pagate.

Quindi possiamo dedurre che maggiore sarà l’utilizzo della rete e più aumenterà l’utility del token MATIC.

Maggiore utility vuol dire maggiore domanda e quindi se questa supererà l’offerta (che arriverà a cap nel maggio del 2025), allora il prezzo del token MATIC aumenterà.

Più partnership indicano quindi maggiori casi d’uso e di conseguenza maggiori transazioni sul Polygon network.

Alcune partnership off-chain degne di nota:

  1. Draftkings: è una società che offre una piattaforma di betting e casino online. Ad ottobre del 2021 ha costruito un NFT Marketplace su la Polygon Mainnet.
  2. Adobe: è una software house americana che offre prodotti per creare video e grafica digitale. A marzo del 2022 le due società hanno stretto una partnership per poter creare degli NFT su Polygon.
  3. Starbucks: è una delle più grandi catena di caffè al mondo. Da settembre del 2022, sta lavorando insieme a Polygon ad una nuova idea chiamata “Starbucks Odyssey”, un progetto che darebbe modo ai clienti di collezionare delle ricompense utilizzabili per acquistare degli NFT su rete Polygon.
  4. National Football Legues: Due delle più famose squadre di calcio hanno firmato una partnership con polygon per poter regalare ai propri tifosi degli NFT che permetteranno di avere degli sconti.
  5. Meta: L’azienda nota a tutti per essere proprietaria di Facebook, Instagram ecc. nel novembre del 2022 ha dichiarato che i suoi utenti saranno in grado di mintare, esporre e vendere NFT costruiti su Polygon attraverso Instagram.
  6. Walt Disney: L’azienda leader nel settore dell’animazione ha stretto una partnership a Luglio del 2022 con Polygon con l’obiettivo di creare un progetto web 3 incentrato su: NFT, Intelligenze artificiali e Realtà aumentata.
  7. Reddit: Un social molto utilizzato in tutto il mondo, ad agosto del 2022 ha fatto uscire la sua collezione di Avatar NFT sviluppata su rete Matic. Questa è una delle collezioni che ha fatto più clamore e tuttora gli avatar hanno dei volumi di scambio elevate rispetto alle altre collezioni.
  8. Stripe: L’azienda leader nel settore finanziario nell’aprile del 2022 ha stretto una partnership con Polygon che permetterebbe di svolgere transazioni di USDC (nativa della rete polygon) utilizzando questo network come L2.
  9. Nothing: è un azienda che sviluppa cellulari che nel dicembre del 2022 ha stretto una partnership con Polygon per sviluppare anche nel web 3.0 e arrivare alla mass adoption.
  10. Robinhood: Il wallet non custodial di Robinhood, piattaforma di trading gratuita, viene creato su rete Polygon nell’agosto del 2022.
  11. Nike, Adidas e Prada: Diversi brand di moda hanno fatto uscire la propria collezione di vestiti indossabili nel metaverso su rete Polygon.
  12. eBay: E’ un marketplace di oggetti che a Maggio del 2022, ha fatto uscire i suoi NFT su rete Polygon.

Ecco invece alcune partnership on-chain:

  1. Magic Eden: Il marketplace più famoso dell’ecosistema Solana ha fatto uscire la sua versione su rete Polygon.
  2. Axelar: Il progetto volto ad aumentare la sicurezza dello scambio di informazioni cross-chain ha stretto una partnership con Polygon.
  3. Chainlink: L’oracolo decentralizzato più utilizzato al mondo è integrato anche su rete Polygon.
  4. Chainstack: è un provide di infrastrutture blockchain che a marzo del 2021 ha cominciato a collaborare con Polygon per poter migliorare il suo sviluppo e infrastruttura.
  5. Ozys: è una società che sviluppa prodotti blockchain che da maggio del 2021 ha cominciato a sviluppare parte delle sue applicazioni su rete Polygon.

RoadMap e Aggiornamenti più importanti 2023

Polygon matic roadmap 2023

Proof of Stake mainnet (PoS) [hardfork e parallelization]

La Mainnet di Polygon, come abbiamo già ampiamente descritto nelle sezioni precedenti, è una chain PoS scalabile e con bassissime commissioni, tutta via ha deciso di evolversi ancora una volta raccogliendo i feedback della community su due aspetti principali:

  • Ridurre i gas spikes (picchi di gas fees)
  • Riorganizzazione degli indirizzi della chain per ridurre il tempo di finalità di una Tx

Questi due aggiornamenti sono avvenuti con l’hardfork V0.3.1 il 17 Gennaio 2023, e dai backtest emessi riguardo al primo punto sembra che grazie a questo aggiornamento della rete i costi delle commissioni oltre a diventare molto più uniformi si ridurranno anche della metà. Ecco un grafico dato direttamnete dalla Polygon foundation per far capire l’impatto dell’aggiornamento. (in rosso i nuovi gas spikes, contro i vecchi in blu)

Per quello che riguarda il secondo aggiornamento invece sembra che verrà ridotto il tempo di sprint length ( lunghezza dello sprint ) da 64 a 16 blocchi riducendo di 4 volte il tempo di produzione di blocchi consecutivi che può avere un validatore. Questo consente di ridurre di conseguenza il tempo di riorganizzazione della blockchain riducendo il tempo di verifica di una Tx.

Un’ ulteriore aggiornamento della rete è stato sviluppato ultimamente e avverrà nei prossimi mesi. Si chiama “Parallelization” e consentirà alla Polygon chain di andare due volte più veloce rispetto ad ora. Esattamente come suggerito dal nome del aggiornamento sembra che questo permetterà alla rete Polygon di eseguire più transazione parallelamente (un po’ come fa Solana con Sealevel)

Ecco un immagine per rendere il tutto ancora più chiaro:

Il team di Polygon ha preso ispirazione dal team di Aptos, grazie allo sviluppo del Block-STM, per sviluppare un idea simile che potesse funzionare anche per la loro Mainnet.

Questa idea prende il nome di “minimal metadata approach” e cercando di rendere il concetto semplice diciamo che possiamo vederla come una mappa utile a tutti i nodi validatori, che grazie a questa mappa riescono a ricomporre la serie di Tx avvenute contemporaneamente perché all’interno di ogni Tx viene tenuta traccia di alcuni metadata utili per la sua riorganizzazione.

Questo renderebbe il throughput della rete due volte più veloce e i costi delle commissioni ancora più bassi.

Possiamo notare quindi come oltre a sviluppare tanti prodotti diversi adattabili per altre blockchain, anche la mainnet di polygon stia sviluppando migliorando giorno dopo giorno.

Edge

Polygon edge è un framework modulare ed estendibile utilizzabile per costruire blockchain compatibili con la EVM, side chain come polygon e layer 2.
Cercando di farla semplice un framework in informatica è una struttura o architettura su cui può essere progettato un software in maniera più rapida e soprattutto semplice.

Supernets

Le supernets sono delle chain-application sviluppate utilizzando il framework dato da Polygon Edge. Essenzialmente può essere visto come quello che già avviene nel ecosistema di Cosmos, nelle parachain di Polkadot o nelle Subnets di Avalanche.

Quindi chiunque vuole costruire la propria applicazione blockchain potrà farlo in maniera semplice e veloce grazie a questo prodotto e non incorrerà in problemi come:

  • Creazione di un token sostenibile
  • Mantenimento della blockchain
  • Programma di boostrap per portare i validatori nella chain

Di tutte queste cose se ne occuperà la PoS Mainnet di Polygon, consentendo un’alta sicurezza, decentralizzazione e scalabilità. Oltre a questo le Supernets sono EVM compatibili e quindi possono essere facilmente collegate fra di loro e anche con tutto l’ecosistema EVM.

Ultima cosa da appuntare, ma assolutamente non per importanza, è che queste Supernets potranno essere sviluppate anche come Layer 2 della rete utilizzando ZK-Rollups.

Hermez (zkEVM)

Arriviamo adesso ad uno dei punti principali dell’intero sviluppo della chain, da cui scaturiranno i prossimi 3 punti della lista, Hermez e le zkEVM.

Prima di poterci concentrare su questo elefante nella stanza dobbiamo comprendere che cosa sono le zero-knowledge rollup (zk-rollup). Queste sono delle soluzioni layer 2 che funzionano raggruppando le transazioni prima di inviarle alla blockchain tramite l’immissione in un unico blocco. Questa operazione permette di ridurre così i tempi di calcolo aumentando nettamente le prestazioni di scalabilità di una rete.

Oltretutto visto che la tecnologia zero-knowledge utilizza una crittografia che consente di avere la prova di aver fatto o di sapere qualcosa, senza la necessità di rivelare cosa è stato fatto, si migliora anche l’aspetto della privacy delle transazioni dando la possibilità di rimanere anonimi.

Una zk-EVM essenzialmente è una soluzione di scaling simile a quella vista in precedenza ma compatibile con la EVM.
E’ quindi un layer 2 costruito su Ethereum, che consente però alle applicazioni costruite sulla mainnet di essere sviluppate comodamente anche sul secondo layer e inoltre di costruire dei Layer 3 sui Layer 2.

Ulteriori news su questi punti arriveranno nel Q3 2023 dove il team di Polygon farà partire la sua testnet.

Adesso che abbiamo brevemente spiegato il funzionamento e cosa consentono di fare le zk-EVM, andiamo a concentrarci sui L2 che stanno venendo sviluppati con questa nuova tecnologia:

  • Polygon Zero
  • Polygon Miden
  • Polygon Nightfall

Zero

Questa è una soluzione di Scaling L2 per Ethereum che si differenzia dalle altre utilizzando Plonky2, che a sua volta è uno SNARK, 100 volte più veloce degli altri e attualmente la tecnologia di scaling blokchain più rapida al mondo.

Il suo funzionamento consiste in qualcosa che abbiamo già visto in precedenza mediante la “Parallelization”. Quindi questa soluzione cerca di processare le transazioni parallelamente prima di impacchettarle in un blocco e mandare poi la prova alla mainnet di Ethereum.

La soluzione quindi offre delle TPS altissime con fees bassissime, sfruttando la decentralizzazione e sicurezza data da Ethereum.

Miden

Questa soluzione di scaling L2 per Ethereum, si differenzia dalle altre perché utilizza il meccanismo Stark-based (zk-snarks), che permette di processare migliaia di Tx su Layer 2 in una singola Tx su rete Ethereum, aumentando la scalabilità e riducendo le fees. L’unica cosa diversa dalle altre soluzione zk-rollup è che questa soluzione non sfrutta la EVM, ma bensì la Miden VM, una macchina virtuale turing-complete basata su SNARK che fornisce dei livelli di sicurezza e funzionalità avanzate rispetto alle attuali VM in circolazione.

Tramite questa soluzione potremmo arrivare a 1000TPS e a 10000TPS dopo lo sharding, e di ridurre il costo delle commissioni di 100 volte. Oltretutto la rete consentirebbe già adesso l’account abstraction e altre funzioni non ancora utilizzabili sulla ETH Mainnet.

Nightfall

Questa soluzione di scaling L2 per Ethereum, si differenzia dalle altre perché utilizza un soluzione ibrida tra gli optimist e gli zk rollup, ed è stata creata con l’obiettivo di consentire la creazione di chain per le imprese.

Utilizza la parte di optimistic rollup per ridurre il costo delle commissioni della rete e del trasferimento di token ERC-20/ERC721/ERC115, mentre le zk-rollup per il lato privacy.

Gli use case principali di questa tecnologia sono:

  • Marketplaces NFT Privati
  • Votazioni DAO Private

Avail

Finita la sezione sui zk-rollup è il momento di concentrarsi su altre tecnologie sviluppate dal team di Polygon, come Avail.

Questa è una blockchain modulare che consente di registrare i dati di altre blockchain.
Cavalcando uno dei cambiamenti più interessanti che sta avvenendo nel settore, ossia quello del passaggio da blockchain monolitiche a blockchain modulari, anche Polygon offre la sua soluzione di Data availability per altre blockchain modulari, risparmiando a loro il compito di occuparsi dello storage/registrazione delle informazioni.

Cercando di facilitare la comprensione di questo argomento, possiamo vedere le blockchain monolitiche, molto utilizzate nel passato e nel presente, come delle uniche entità che si occupano delle 4 fasi principali che caratterizzano la verifica di una transazione da sole:

Come possiamo vedere nell’immagine, Ethereum che è una BC Monolitica, va ad eseguire: il data availability, il consenso, il settlement e l’esecuzione da sola sulla sua mainnet.

Mentre le soluzioni di L2 come Arbitrum e Optimism, fanno tutto su rete Ethereum e l’ultima parte sulla loro chain consentendo tutti i PRO che abbiamo visto fino ad ora.

Nella terza ed ultima soluzione invece vediamo come alcune soluzioni di BC modulari possano anche “delegare” la parte di data availability off-chain e cioè delegarle ad altre blockchain.

Polygon con Avail offrirebbe un servizio di questo tipo alle altre blockchain così da “guadagnare” da un eventuale affitto che le BC pagherebbero a lei.

ID

Polygon ID è una soluzione per la gestione dell’identità digitale decentralizzata e concentrata sulla privacy per il web2 e 3. E’ una blockchain strutturata anch’essa tramite la tecnologia zero knowledge proof e consentirebbe di utilizzare la nostra identità digitale all’interno di:

  • Social Network
  • DeFi
  • DAO
  • Finthech
  • Metaversi

L’idea non è nuova perchè parliamo delle digità digitali da molti anni ormai, tutta via la creazione di una blockchain private by default grazie all’utilizzo della zk-proof offre tantissime nuove potenzialità e apre le porte ad infinite porte diverse.

Fonti utilizzate:

Conclusione

Come avete visto, Polygon è decisamente una delle chain più attive lato sviluppo e tecnologia.

Si sta concentrando su tutti i principali trend: i layer 2 basati su zk, l’identità digitale, la scalabilità, il tutto mentre stringe in continuazione partnership di livello elevatissimo.

Possiamo affermare con certezza che il suo obiettivo principale è uno: la mass adoption.

Se volete un’analisi ancora più completa, vi lascio qui un mio recente video!

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