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Che cos'è la Decentralized Finance (DeFi)?

La DeFi, o Finanza Decentralizzata, è quel gruppo di piattaforme online che offrono servizi finanziari attraverso l'uso di smart contract

Che cos'è la Decentralized Finance (DeFi)?

DeFi: cos'è?

Con il termine DeFi si intende “Decentralized Finance“, ovvero finanza decentralizzata. Stiamo parlando di tutti quei servizi costruiti su blockchain che, attraverso l’uso dei contratti intelligenti (Smart Contract), permettono lo scambio, il credito e il debito di criptovalute, il tutto senza intermediari e senza un server centrale che regga queste operazioni.

Potremo, quindi, connetterci a queste applicazioni decentralizzate attraverso il nostro wallet e utilizzare i servizi offerti da ciascuna delle piattaforme DeFi senza dover depositare le nostre chiavi private.

Al momento esistono tantissime piattaforme di DeFi diverse che permettono il credito, il debito e lo scambio di asset digitali di ogni tipo. E’ importante per noi utenti capire quale piattaforma ci stiamo trovando davanti e soprattutto i potenziali rischi dell’utilizzo.

Grazie a network come la Binance Smart Chain (BSC), Polygon, Solana o Avalanche, possiamo accedere ai servizi della DeFi anche con un capitale minimo, come per esempio 50$, in modo tale da poter fare un pò di pratica prima di allocarvi effettivamente parte del nostro capitale, perché, credetemi, vorrete farlo!

Ovviamente, il rendimento in percentuale rende le piattaforme DeFi più allettanti quando viene allocato un capitale più consistente, ma stando sul pezzo e con una buona strategia potremo anche sfruttare delle situazioni a Rischio/Rendimento, molto favorevoli.

Seguitemi in questa guida e arrivati in fondo vi assicuro che avrete gran parte delle competenze per poter utilizzare ogni piattaforma DeFi.

Che cosa sono gli Smart Contract?

Che cosa sono i “contratti intelligenti” e perché è importante conoscerli quando si parla di DeFi? In questo articolo abbiamo approfondito l’argomento smart contract.

Ci limiteremo quindi a fare un breve riassunto: per capire come funziona uno smart contract ci basterà capire il funzionamento a grandi linee di due cose diverse ma simili: una funzione informatica e un contratto.

Se riassumiamo un contratto alla sua versione più basilare possiamo vederlo come una serie di SE e di ALLORA. Ad esempio, un contratto di affitto funziona in questo modo: se mi dai 400€ allora potrai utilizzare la mia casa per questo mese.

Se invece vogliamo capire in breve cos’è una funzione informatica, possiamo sintetizzarla dicendo che essa è una stringa di codice che svolgerà un’azione compiuta al verificarsi di un determinato input. Un esempio banale di funzione informatica lo possiamo trovare all’interno di un calcolo di Excel: se una casella contiene un valore superiore a 100 allora quella casella diventerà rossa.

Se uniamo il funzionamento di un contratto e di una serie di funzioni informatiche, otteniamo uno smart contract. Uno smart contract, infatti, è un algoritmo eseguito su blockchain che riceve specifici input, li elabora a seconda delle regole che contiene ed eventualmente restituisce degli output.

Gli smart contract, condividono tutte le caratteristiche viste in precedenza sulla blockchain:

  • Immutabili: poiché il developer che sviluppa uno smart contract una volta che esso sarà creato (mintato), non avrà più la possibilità di modificarlo
  • Visibili: poiché gli smart contract sono costruiti sulla blockchain e sono open source, quindi chiunque potrà vedere il funzionamento programmato all’interno di questi contratti.
  • Autonomi: gli smart contract, esattamente come la blockchain, non necessitano di intermediario, ma sono programmati per svolgere le azioni in maniera autonoma al verificarsi di una certa situazione definita dal developer durante la fase iniziale di programmazione
  • Imprescindibili: ciò che è scritto all’interno di uno contratto intelligente, è legge e di conseguenza non servirà una terza parte per interpretarlo.

Perché dobbiamo conoscerli se ci stiamo approcciando al mondo DeFi? Perché gli smart contract sono alla base di ogni piattaforma DeFi. Esse funzionano proprio grazie alla combinazione di più smart contract, ognuno dei quali ha il suo specifico ruolo nel funzionamento delle applicazioni decentralizzate.

Con la crescita dell’ecosistema Ethereum si è iniziato a pensare alle prime piattaforme di servizi finanziari decentralizzati (la cosiddetta DeFi).
Esse non si potevano sviluppare sulla base di un solo smart contract, le cui funzionalità sarebbero state troppo limitate.
Pertanto, si è pensato a logiche diverse, ottenute combinandone vari tra loro, ottimizzandone l’esecuzione e permettendo operazioni prima impensabili, quali il prestito, la gestione della liquidità e la collateralizzazione.

Come collegarsi ad una piattaforma DeFi?

Come abbiamo detto, alla base della DeFi ci sono gli smart contract costruiti sopra la blockchain. Per utilizzare una piattaforma di DeFi, non sarà necessario creare un account o effettuare una procedura di registrazione e di KYC (quindi inserire i propri dati e documenti di identità).

Per interagire con una applicazione DeFi ci basterà infatti collegarci con il nostro wallet.

Tramite l’utilizzo del wallet potremo collegare i fondi detenuti al suo interno, cominciare ad interagire con gli smart contract e utilizzare le funzioni che la piattaforma ci mette a disposizione: scambiare coin, dare credito, aprire un debito oppure in alcuni casi anche acquistare NFT.

Oltre a non doverci registrare, tutte queste azioni saranno possibili anche senza l’obbligo di depositare all’interno della piattaforma nessuna delle nostre chiavi private.

Tipologie di piattaforme DeFi

Ad oggi esistono numerose tipologie di piattaforme di DeFi. Esse sono costruite su blockchain diverse e hanno funzioni completamente differenti tra loro.

Cominciamo a elencarne alcune che poi approfondiremo successivamente:

  • Lending & Borrowing ad emissione di Stablecoin: piattaforme di emissione di stablecoin attraverso collaterale
  • Lending & Borrowing: piattaforme di prestito e debito attraverso collaterale
  • DEX: piattaforme di scambio di criptovalute (come degli exchange, ma decentralizzati e senza intermediario)
  • Combo Farming: aggregatori di piattaforme di DeFi che ci permettono di aumentare il rendimento dei nostri asset
  • Derivati: DApp che ci permettono di creare dei prodotti derivati (copie) di altri asset come azioni, materie prime, immobili o criptovalute
  • Assicurazioni: piattaforme che ci permettono di assicurare i nostri fondi depositati in piattaforme di CeFi o DeFi.

Lending & Borrowing ad emissione di Stablecoin

Queste piattaforme sono alla base della piramide della DeFi, e tramite la collateralizzazione* di uno o più asset permettono la contrazione di un debito verso la piattaforma, rilasciato in stablecoin* create dalla piattaforma stessa.

Attraverso queste DApp, sarà possibile depositare alcuni dei nostri asset diventando creditori della piattaforma in questione e guadagnando un interesse annuo percentuale sulle nostre criptovalute. Spesso a questo interesse si aggiunge un incentivo definito Liquidity Mining, che la piattaforma eroga con il suo token per attrarre liquidità.

Una volta depositati i nostri asset che fungeranno da collaterale (come se fossero una sorta di garanzia), potremo aprire una posizione di debito (CDP=collateral debt position), vincolando parte delle nostre valute alla piattaforma e prendere un prestito in stablecoin pari solitamente ad un rapporto di 1.5:1 rispetto al nostro collaterale.
La stablecoin viene “mintata”, ovvero creata dal nulla ed il suo valore è garantito dal collaterale a debito.

Facciamo un esempio:

Se io volessi espormi al Bitcoin, ma nel mentre avessi delle spese da pagare, potrei utilizzare una piattaforma che eroga questo servizio, ad esempio MakerDAO, per vincolare 1 BTC dal valore di 40’000$ e prendere un prestito pari a: 40’000$/1.5 = 26’666$ in DAI (la stablecoin di MakerDAO). In questo modo avrei la possibilità di pagare eventuali spese momentanee con i soldi presi in prestito e, una volta risarcita la piattorma di questo debito e dell’interesse richiesto, sbloccherei il BTC messo a collaterale inizialmente.

*Collateralizzazione: vincolare il proprio asset ad una piattaforma, per poter prendere un prestito pari ad una parte del controvalore dell’asset collateralizzato.

*Stablecoin: monete vincolate al prezzo di una valuta FIAT e quindi stabili rispetto alle fluttuazioni di mercato. Un esempio di stablecoin è USDC che segue l’andamento del Dollaro americano.

Lending & Borrowing nella DeFi

Le piattaforme di lending & borrowing sono molto simili a quelle precedenti, ma con un unica differenza: non hanno la possibilità di emettere la propria stablecoin.

Infatti, se vogliamo prendere un prestito su queste DApp dobbiamo comprare stablecoin emesse da altre piattaforme, oppure altre coin messe in farm all’interno della DApp da cui voglio contrarre il debito.

Piattaforme come AAVECompound sono perfette per esporci in leva su alcune monete se pensiamo che queste saliranno nel breve o medio lungo periodo.

Non scordiamoci però che sui prestiti emessi dalla piattaforma ci saranno degli interessi giornalieri da pagare e che quindi potrebbe non convenirci tenere aperto un prestito troppo a lungo, se non necessario.

DEX DeFi

I DEX o Exchange Decentralizzati, proprio come dice il loro stesso nome, sono luoghi di scambio di criptovalute come Binance o Coinbase, ma decentralizzati, quindi senza una società e sede centralizzata alle spalle.

Se volessimo scambiare le nostre coin senza doverci registrare tramite l’immissione di dati sensibili o KYC e senza dover detenere all’interno della piattaforma le nostre chiavi private, i DEX fanno al caso nostro.

Piattaforme come UniswapPancakeSwap (ma anche tante altre) sono molto famose in questo contesto e utilizzano un metodo di scambio definito AMM (Automatic Market Maker). Con esso, l’utente non potrà impostare un limit buy (acquisto ad ordine limite), ma dovrà accontentarsi dell’attuale prezzo di mercato per poter effettuare uno scambio (swap) tra due coin.

Ma come fanno queste piattaforme che non detengono chiavi private a permettere lo scambio di criptovalute?

Grazie ai Liquidity Provider. I Liquidity Provider sono coloro che, oltre a scambiare coin, danno liquidità alla piattaforma per permettere lo scambio e ricevere parte delle fees di questo scambio.

Per farlo ci basterà mettere i nostri token nella categoria Liquidity Mining. Lì ci sono dei Pool composti normalmente al 50 e 50 da due token diversi, ad esempio ETH/USDT. Inserendo all’interno del pool una quantità definita da noi di Ether e il solito controvalore in USDT potremo permettere ad altre persone di scambiare questa coppia di token, di conseguenza la piattaforma ci ricompenserà dandoci una percentuale delle fees che sono state pagate all’utente che ha fatto lo scambio, più un’aggiunta di token della piattaforma stessa che ci verranno regalate come incentivo a depositare i nostri token all’interno del pool.

Naturalmente esistono anche DEX che permettono il Limit Buy e che comprendono anche pool composti da percentuali diverse rispetto al classico 50/50, come il Tricurve di Curve, composto da WBTC/ETH/USDT.

Soffermiamoci un momento sullImpermanent Loss. Questo non è altro che una perdita non certa del controvalore totale dei token che mettiamo in pool. Infatti, non sarà sempre vantaggioso inserire all’interno di uno smart contract una coppia di token composta da 1 o più asset volatili.

Mentre sarà sempre favorevole inserire all’interno di questi pool, monete che non hanno volatilità di prezzo fra di loro.

Questi sono alcuni esempi:

  • La coppia USDT/USDC, non ha impermanent loss poiché il valore delle due coin in rapporto fra loro non varierà mai.
  • La coppia ETH/USDT, potrebbe essere soggetto ad impermanent loss poiché il valore delle due coin in rapporto fra loro potrebbe variare.
  • La coppia BTC/WBTC, non ha impermanent loss poiché il valore delle due coin in rapporto fra loro non varierà mai.

Stiamo quindi molto attenti a quando inseriamo parte delle nostre coin in un pool perché potrebbe non essere sempre favorevole per noi investitori.

Combo Farming sulla DeFi

La piattaforme di Combo Farming o Yield Farm, sono aggregatori che monitorano i migliori rendimenti e interessi richiesti e dati dalle piattaforme e, combinandole fra loro, trovano i migliori rendimenti sul mercato.

Sarà quindi possibile inserire i token all’interno di una di queste piattaforme come, per esempio, Beefy Finance o Yearn Finance e, nel contempo, utilizzare sia i loro smart contract che quelli di altre DApp, collegati proprio da questi aggregatori.

rendimenti sono più altri rispetto alle pool originali e, come spesso succede, al crescere dei rendimenti cresce anche il rischio. Mi spiego meglio: ci stiamo andando ad esporre al token della piattaforme di Combo Farming, poiché gli interessi vengono quasi sempre pagati con il token della DApp proprietaria a più smart contract diversi.

Ad esempio se Yearn Finance, utilizzazze un pool 3Crv di Curve, depositando token in questo smart contract ci staremmo esponendo sia al rischio di hacking sia dello smart contract della piattaforma di Combo Farm(Yearn Finance) che della piattaforma DEX (Curve), incrementando le possibilità che succeda.
Starà quindi a noi investitori valutare se ci conviene esporci a tali rischi per dell’interesse maggiorato o meno.

Derivati nella finanza decentralizzata

Queste piattaforme sono leggermente più complicate da capire rispetto a quelle viste in precedenza, ma fondamentalmente nascono con l’idea di permettere alle persone nel mondo crypto di creare prodotti derivati di qualsiasi tipo di asset.

Grazie a piattaforme come Syntetix network siamo in grado di creare degli asset sintetici di: oro, azioni, criptomonete e materie prime, in maniera completamente decentralizzata, a basso costo e 24 ore su 24.

Ricordiamoci che il trading su alcuni di questi asset è possibile solo durante i giorni in cui le Borse sono aperte, inoltre alcuni mercati non sono accessibili a tutti.

Ecco quindi che piattaforme decentralizzate che creano e permettono lo scambio di prodotti derivati ci vengono in aiuto.

Ma che cosa sono i prodotti sintetici/derivati?

Essenzialmente, quando parliamo di prodotti di questo tipo ci stiamo riferendo a “copie” di beni digitali o fisici, che emulano il prezzo di tale asset. Quando si parla di prodotti sintetici, di solito viene preferito il trading all’investimento. Questo per due ragioni principali:

  • Se la società che emette questi prodotti sintetici dovesse fallire, i nostri asset non varrebbero più niente
  • Le piattaforme come Synthetix Network creano prodotti sintetici mediante la collateralizzazione di un asset e, di conseguenza, mediante l’apertura di un debito verso il creatore dell’asset

Sarà quindi meno costoso per noi creare un prodotto derivato per speculare nel breve periodo e non per investire con un orizzonte temporale più lungo.

Inoltre, queste piattaforme ci permettono di non fare cash out dal mondo crypto, ma di rimanere all’interno di esso senza dover passare dalle valute FIAT.

Assicurazioni DeFi

Visto che la DeFi punta a creare un’alternativa decentralizzata a tutte le categorie di finanza centralizzata, non poteva mancare l’alternativa alle assicurazioni.

Infatti, piattaforme come Nexus Mutual ci permettono di assicurare i nostri fondi: all’interno di Smart contract, all’interno di piattaforme di CeFi o altro.

Sarà possibile sia ricoprire il ruolo di colui che assicura i fondi, che quello di chi permette alla piattaforma di avere fondi da restituire a chi è stato frodato.

Naturalmente nella prima ipotesi dovremmo pagare per assicurare i nostri fondi, mentre nell’altra verremo pagati per detenere i nostri capitali all’interno di uno smart contract della piattaforma.

Poiché questa DApp è anche una DAO, ossia una Decentralized Autonomous Organization, i proprietari saranno tutti i detentori del token della piattaforma stessa, in questo caso NXT. Attraverso questo Governance Token riceveremo compensi a seguito di:

  • Valutazione del rischio degli smart contract
  • Valutazione dei reclami a seguito di frode
  • Votazioni attraverso la Governance della piattaforma

Rischi e i Rendimenti della DeFi

Come ben sappiamo rischi e rendimenti sono facce della stessa medaglia e, all’aumentare o al diminuire di uno dei due, aumenterà o diminuirà rispettivamente anche l’altro. È molto importante valutare entrambe le facce quando prendiamo la decisione di depositare delle valute a rendita all’interno della DeFi.

Queste piattaforme hanno rendimenti molto alti rispetto alla CeFi, tuttavia non sono prive di rischio. Anzi. Vediamo alcuni dei rischi principali a cui ci esponiamo:

  • Rug Pulls: uno dei peggiori incubi di ogni investitore. Viene inserita in un pool una coppia formata un token capitalizzato e uno non molto capitalizzato. Viene riempito con tantissima liquidità da qualcuno con un grande capitale, così da “garantire” la sicurezza del pool. Una volta che altre persone hanno depositato degli asset all’interno, colui che ha versato la maggior parte del capitale cambia gran parte dei token non capitalizzati con i token capitalizzati, facendo crollare il prezzo del primo asset a zero e non permettendo alle persone all’interno del pool di poter scambiare le due coin.
  • Bug di Smart Contract: un hacker può sfruttare l’eventuale bug di uno smart contract a suo vantaggio per svuotare il contenuto di crypto.
  • Flash Loans Attack: è una tipologia di attacco in cui un hacker sfrutta un prestito flash (cioè un prestito senza garanzia) per manipolare a proprio vantaggio il prezzo di una coin all’interno di un pool.
  • Impermanent Loss: questa tipologia di rischio l’abbiamo già vista sotto la sezione DEX. Si attua solo in questa categoria di piattaforma DeFi e solo quando abbiamo a che fare con un pool che ha almeno 1 token volatile rispetto agli altri contenuti nel pool.
  • SCAM: qualsiasi piattaforma o token potrebbe essere una grandissima truffa, qualsiasi smart contract potrebbe essere reindirizzato all’address di un truffatore, di conseguenza state attenti quando utilizzate piattaforme o token non molto famosi.

Finale

All’interno di questo articolo abbiamo approfondito per bene quella che è la finanza decentralizzata attuale, quali sono i suoi rischi e rendimenti e soprattutto il suo funzionamento.

Si tratta di un settore molto innovativo che si sta evolvendo e sviluppando in modi inaspettati, interessanti e redditizi. Vale senza dubbio la pena di conoscerlo e approfondirlo.

Per farlo in maniera adeguata, abbiamo diviso la sezione Tutorial DeFi nelle diverse Blockchain, ognuna delle quali contiene un mondo tutto da scoprire.

Inoltre, non perdere il corso completamente gratuito dedicato alla DeFi per Principianti.


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