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Come funziona Yearn finance: guida completa per tutti

Yearn finance, sulla scena dall'inizio del 2020, è un protocollo DeFi in grado di massimizzare gli investimenti in criptovalute.

Come funziona Yearn finance: guida completa per tutti

Yearn Finance: un'introduzione

Tra i principali protocolli DeFi su blockchain Ethereum e Fantom, Yearn finance è da tempo garanzia di sicurezza, trasparenza e ottima rendita passiva.

Presente sulla scena da circa due anni, la piattaforma raccoglie alla data di scrittura 4,2 miliardi di dollari in liquidità (13esima posizione assoluta secondo DeFi Llama).

Yearn ha da subito attirato un numero consistente di investitori in criptovalute: perché? Questo approfondimento andrà a rispondere a questa e tante altre domande.

Nell’universo della finanza decentralizzata l’offerta è sempre più ampia e variegata. Vecchi e nuovi protocolli tentano di prevalere sugli altri, cercando di proporre nuovi servizi in grado di dare un vantaggio decisivo sulla concorrenza.

In questa “battaglia”, alcune piattaforme invece convivono pacificamente, creando sistemi simbiotici in cui ognuno vince, dall’investitore al team di sviluppo.

Yearn finance va collocato proprio in questo club: grazie alle collaborazioni con alcuni importanti nomi del panorama DeFi, come Curve, il protocollo sopravvive senza alcun problema offrendo ottimi servizi.

Come funziona Yearn finance? Qual è la supply dello Yearn finance token? Tutte le risposte sono in arrivo!

Che cos'è e come funziona Yearn finance

Prima di tutto, inquadriamo Yearn con una definizione: si tratta di uno yield aggregator multichain (Ethereum e Fantom) il cui scopo è proprio quello di massimizzare le rendite degli investitori. Al tempo stesso, il protocollo consente di ridurre le spese in gas fee.

Non è finita qui: Yearn propone anche il servizio di lending, permettendo agli investitori di sviluppare operatività multilivello in leva. Vedremo con attenzione tutto quanto nelle prossime righe.

Per meglio spiegare come funziona Yearn, ricorriamo a un esempio.

Immaginiamo di portare avanti una classica strategia di yield farming. Abbiamo quindi depositato la liquidità nel pool di una piattaforma DeFi, ottenuto degli LP token che poi abbiamo girato in una farm per massimizzare la rendita.

Domattina ci svegliamo e notiamo che un altro protocollo DeFi offre migliori interessi. Perciò, prendiamo i nostri token e traslochiamo dove possiamo guadagnare di più.

Alcuni giorni dopo c’è da spostarsi nuovamente: una nuova piattaforma propone rendite migliori. Avanti così potenzialmente all’infinito, inseguendo quel punto percentuale in più.

Ovviamente non siamo obbligati a muovere ogni volta i nostri fondi. Tuttavia, il farmer deciso a sfruttare ogni opportunità si deve comportare esattamente in questo modo.

Qual è il problema di tutto ciò? In realtà, ve ne sono due:

  • Non è un sistema efficiente. Dobbiamo infatti controllare ogni giorno APY e APR di svariate piattaforme e, nel caso dovessimo fare lo spostamento, perdere altro tempo.
  • Le gas fee si pagano salate (soprattutto su blockchain Ethereum). Sarebbe insostenibile sborsare coin in continuazione per coprire i costi di transazione.

Si genera quindi un dilemma: dedicare tempo e denaro per girare la liquidità in modo perpetuo oppure restare fedeli a un protocollo ma rinunciare a potenziali rendite superiori?

Ecco che finalmente scende in campo Yearn finance.

La piattaforma nasce con l’obiettivo di prendere i punti forti dalle due situazioni presenti nel dilemma: massimizzare il guadagno senza però perdere tempo e denaro.

Il ruolo di Yearn finance founder è di Andre Cronje, programmatore con esperienze presso Fantom Foundation e Crypto Briefing.

Stanco di dover muovere i propri fondi come in un flipper per ottimizzare le rendite, egli decise di ideare una soluzione definitiva al problema. Beh, sappiamo come è andata a finire.

Ricapitolando, utilizzando Yearn si migliora in generale la performance dei nostri investimenti nel farming.

Come funziona Yearn finance? cenni sui meccanismi dietro le quinte

Semplificando parecchio, Yearn sposta i fondi di un determinato pool da un protocollo DeFi all’altro sulla base degli interessi offerti.

In questo modo, gli investitori beneficiano di due vantaggi:

  • Le transazioni sono aggregate e non portate avanti singolarmente da ogni persona. Perciò, si ha un notevole risparmio sulle gas fee, soprattutto quando si ha a che fare con il mondo Ethereum.
  • Si preserva tempo: è Yearn a muovere i capitali e non l’utente.

In realtà, dietro le quinte operano meccanismi decisamente più complessi.

Infatti, i pool di Yearn posseggono diverse strategie, proposte e approvate dagli utenti, in grado di dare un boost alle rendite.

Per esempio, il pool di USDT ne contiene una denominata “Curve Yield Seeker”:

  1. Yearn prende i Tether USD depositati dagli utenti e li gira su Curve per ottenere token CRV.
  2. I token ricevuti vengono convertiti in altri USDT, subito versati nello stesso pool di Curve per potenziare le reward.
  3. La strategia cambia e seleziona in automatico il pool di Curve più profittevole.

Questo è solo un esempio: esistono infatti strategie che portano all’acquisto di altre criptovalute da parte di Yearn, messa in stake o lock e altre operatività. L’obiettivo è sempre lo stesso: massimizzare resa e guadagno.

L’utente può inoltre ricorrere a dei prestiti e operare in leva, andando ad aumentare sensibilmente l’investimento di partenza. Ovviamente questa operatività ha dei rischi piuttosto elevati.

Yearn si appoggia quindi a diverse piattaforme DeFi già esistenti che beneficiano dell’arrivo di somme importanti e durature nel tempo. Insomma, tutti ottengono qualcosa di positivo.

I più curiosi possono consultare nel dettaglio il funzionamento delle diverse strategie cercando tra la documentazione ufficiale del protocollo Yearn finance. Alcune sono piuttosto semplici, come quella descritta qualche riga sopra; altre invece si sviluppano in modo più complesso, incastrando diverse piattaforme e operatività.

Ora che abbiamo delle conoscenze di base possiamo andare oltre e scoprire come operare su Yearn. Come sempre, prima di tutto viene il wallet: vediamo tra quali è possibile scegliere.

Che cos'è e come funziona Yearn finance

Quale wallet crypto utilizzare con Yearn finance?

Yearn è un protocollo DeFi operante su due diverse blockchain: Ethereum e Fantom.

Abbiamo a disposizione diverse opzioni di wallet per interagire con esso fra cui Metamask, WalletConnect, Coinbase Wallet e Ledger.

MetaMask è il wallet più utilizzato al mondo: veloce da configurare, semplice da utilizzare e in grado di interagire con numerose chain.

Quanto alle alternative, WalletConnect è molto apprezzato e Coinbase Wallet raccoglie numerosi utenti fidati.

Quanto a Ledger, si tratta dell’hardware wallet più noto, capace di attirare una vasta clientela. Questo dispositivo aumenta sensibilmente la sicurezza delle nostre criptovalute ed è un must have per chi è in cerca di maggior tranquillità.
Non ne possiedi uno? acquistalo dallo store ufficiale Ledger.

Per iniziare a interagire con Yearn è sufficiente connettersi al sito yearn.finance e cliccare sul pulsante “Connect Wallet” posizionato in alto a destra.

Ormai ci siamo: dobbiamo solo spendere qualche parola sul token nativo di Yearn: YFI.

"Metamask è un wallet pressoché universale e consigliato anche su questo protocollo DeFi"

Il token yearn.finance (YFI)

Il token YFI possiede una tokenomics molto semplice: niente percentuali al team né prevendite o processi simili prima del lancio. Tutti gli esemplari sono destinati alla community.

YFI assolve due ruoli: governance token e utility token.

Di recente (gennaio 2022) sono state apportate delle modifiche che andranno a premiare gli staker con reward aggiuntive rispetto al passato.
Fra le novità, è stato introdotto un interessante meccanismo di buy-back che amplifica la rendita e contiene gli effetti del mercato ribassista.
Inoltre, grazie all’arrivo del blocco facoltativo degli YFI da parte dei possessori (in stile Curve con CRV) l’offerta di questa criptovaluta diminuisce nel breve e medio periodo. Il tutto a beneficio del prezzo.

La yearn finance supply totale è decisamente scarsa: solo 36.673 pezzi. Unito alla crescita della piattaforma, questo dato ha consentito all’asset di raggiungere un ATH di oltre 82.000 $ nel maggio 2022.

L’attuale trend ribassista ha di molto ridimensionato il prezzo, a oggi intorno i 21.000 dollari.
Yearn finance è però una delle realtà principali nel mondo della finanza decentralizzata, perciò il futuro dovrebbe essere positivo.
Ovviamente la sfera di cristallo non può dare alcuna certezza. Perciò, chi fosse interessato a investire su Yearn Finance token dovrebbe svolgere attente ricerche, considerando sempre gli alti rischi presenti.

Il token yearn.finance (YFI)

Vaults di Yearn finance: rendita ottimizzata sulle criptovalute

Entriamo nel vivo dell’azione parlando dei Vaults, cioè i pool dove depositare fondi e conseguire ottimi yearn finance APY.

Abbiamo già visto quali sono i wallet che consentono di interagire con la piattaforma, perciò colleghiamo quello preferito.
Selezioniamo inoltre la blockchain di nostro interesse: siamo tipi da Ethereum oppure da Fantom?

La pagina Vaults è raggiungibile dal link situato nel menu a sinistra dello schermo.

Come primo elemento troviamo un riquadro riassuntivo delle nostre posizioni. Nel momento in cui saremo operativi, da qui potremo avere un’istantanea della situazione.

Proseguendo verso il basso, dopo alcuni consigli e i pool in evidenza, ecco che compare l’elenco di opportunità (opportunities) di Yearn.

Pool Yearn Finance

Ciascuna riga riporta due informazioni fondamentali: liquidità totale depositata ed APY. Posizionando il cursore del mouse su quest’ultimo sarà possibile visualizzare la scomposizione di questo parametro, compresi eventuali boost e interessi provenienti da altre piattaforme come Curve e Convex.

Cliccando su un pool, ad esempio SUSHI, entriamo nella pagina dedicata.

Qui avremo sotto gli occhi maggiori informazioni sulle strategie adottate da Yearn, oltre a un grafico sulla performance nel tempo. Tutti questi strumenti sono fondamentali per poter scegliere consapevolmente quale sia la miglior scelta per le nostre esigenze.

A proposito di consapevolezza, un rapido off-topic: sul nostro sito è a vostra disposizione il corso di trading consapevole, completamente gratuito e senza dover effettuare alcuna iscrizione.

Tornando a Yearn, vediamo come aggiungere fondi al pool.

liquidità pool Yearn

In queste immagini abbiamo sperimentato la piattaforma depositando dei BOO scambiati su SpookySwap, operando su chain Fantom.

Il processo è davvero semplice. Per iniziare, nel riquadro “Transactions” si indica la quantità di token da versare. Procedendo farà la sua comparsa in sovrimpressione un’altra finestra come quella nell’immagine che segue.

Pool liquidità Yearn finance

Se è la prima volta che interagiamo con questo smart contract sarà necessario cliccare sul tasto approve: dobbiamo infatti dare l’ok per poter spendere il token (nel nostro caso BOO).

Fatto ciò, clicchiamo su “Deposit” e approviamo la transazione nel wallet: abbiamo completato l’opera.

Ebbene sì, non c’è altro da fare, al resto ci penserà Yearn!

Per ritirare la liquidità si deve agire in senso opposto: da “Transactions” si seleziona la scritta “Withdraw”; dopodiché indichiamo la quantità di token da prelevare e procediamo confermando la transazione.

Il bello di Yearn è proprio questo: massimizzare facilmente i guadagni senza dover bloccare per lunghi periodi i nostri fondi.

Oltre a coin, token e stablecoin, la piattaforma permette di depositare anche LP token.

Il processo in realtà non cambia rispetto a quanto appena visto. A variare è ovviamente la tipologia di asset.

"È facile interagire con i pool di Yearn e sfruttare le complesse strategie offerte"

Iron Bank: la sezione lending di Yearn finance

Passiamo a degli strumenti che si prestano a essere utilizzati sia da utenti esperti che non.

I novizi possono semplicemente depositare un asset e diventare dei creditori. La cifra da loro fornita andrà infatti in prestito a dei richiedenti, generando una rendita non stellare ma sicura.

Gli utenti con maggior esperienza hanno invece modo di costruire strategie più redditizie (e rischiose) proprio grazie al lending di criptovalute. Versando come collaterale un asset se ne può prendere un altro in prestito, amplificando il proprio capitale e, di conseguenza, il guadagno.

Il pericolo sta nella liquidazione: se la coin fornita come collaterale perdesse molto valore, essa potrebbe non coprire più l’importo preso in prestito. Prima di arrivare a questo punto, scatta la chiusura automatica delle posizioni (liquidazione) portando a una perdita non trascurabile.

Per questo motivo, l’operatività appena descritta deve essere portata avanti solo da investitori con sufficiente esperienza e conoscenza dei rischi.

Come fornire capitale alle Iron Bank di Yearn

Anche in questo caso, operare sulla piattaforma richiede poco sforzo.

Prima di tutto ci rechiamo nella pagina Iron Bank, dall’interfaccia simile a quella vista in Vaults.

Troviamo infatti il solito elenco di opportunità a cui aderire. Ricordiamo però che questi non sono pool di liquidità ma contenitori di criptovalute destinate a essere date/prese in prestito.

Scegliamo l’asset di nostro interesse. Ad esempio, fingiamo di voler fornire degli USDT.

Come funziona Yearn finance

Da sinistra a destra, i numeri riportati indicano:

  • Lend APY, ovvero la rendita annua pagata a chi fornisce l’asset (divenendo creditore).
  • Borrow APY, cioè l’interesse annuo a carico di chi prende in prestito la coin (debitore).
  • La liquidità totale.

Per fornire capitali, nel nostro caso USDT, clicchiamo sul pulsante “Supply”. A questo punto comparirà una finestra in cui indicare la quantità di coin e confermare l’operazione. Anche in questo caso, come per ogni operazione, ci sarà una transazione da approvare nel wallet.

Per rimuovere liquidità basterà operare in senso opposto, niente di più.

Come prendere in prestito criptovalute su Yearn

Dopo aver depositato dei fondi potremmo anche fermarci. Otterremo una rendita passiva senza alcun rischio né ulteriori passaggi.

Chi invece volesse attuare una strategia più evoluta, facendo leva sul capitale, dovrà utilizzare quanto versato come collaterale per prendere in prestito criptovalute.

Il processo è semplice: cerchiamo la coin da ottenere nell’elenco e clicchiamo sul pulsante “Borrow”.
Teniamo presente che ci esporremo al rischio liquidazione, perciò non esageriamo: prendendo in prestito somme di molto inferiori al valore del collaterale ci tuteliamo dalle fluttuazioni dello stesso.

Una volta ricevuta la somma saremo liberi di investirla dove più ci aggrada: Vault di Yearn, pool di liquidità di altri protocolli DeFi e via dicendo, non c’è limite.

Nota ovvia ma doverosa: è indispensabile calcolare se effettivamente conviene prendere in prestito una coin. Ad esempio, se dovessimo pagare l’8% annuo di interesse, l’investimento fatto con questa valuta dovrà essere superiore a questo dato per essere profittevole. Massima attenzione!

Iron Bank: la sezione lending di Yearn finance

Altre sezioni: home, labs, settings, docs e canali social

Esploriamo quanto resta della piattaforma.

Home è la pagina di apertura del portale. Qui troveremo un riassunto delle nostre posizioni e alcune informazioni sulle novità di Yearn. Utile soprattutto per quando siamo un po’ di fretta 🙂

La sezione Labs è riservata a utenti esperti e sprezzanti del pericolo. Qui sono infatti ospitate strategie definite “non convenzionali” dalla stessa piattaforma. Si tratta di esperimenti dove gli alti guadagni vanno a braccetto con elevati rischi…maneggiare con cura!

In Settings abbiamo la possibilità di personalizzare alcuni parametri.
Innanzitutto lo slippage, impostato di default all’1% ma a volte da modificare per procedere con alcune manovre.
Disponibili anche le opzioni di lingua per il sito, comunque limitate a due: inglese e spagnolo.
Infine il tema: l’utente può cambiare i colori dell’interfaccia selezionando tra alcune opzioni quella preferita.

Yearn propone link a una solida documentazione ufficiale nonché a diversi canali social tramite cui restare aggiornati sulle ultime novità.

"Documentazione esaustiva e ampia scelta di canali social: anche qui il team di Yearn ha svolto un buon lavoro"

Yearn finance: Yield aggregator solido e in continua evoluzione

L’esplorazione di questa piattaforma DeFi giunge al termine.

C’è poco da aggiungere: Yearn è un portale valido, ben costruito e costantemente al passo.

Inoltre, aspetto da evidenziare, in questi due anni di vita, un’infinità rispetto ad altre realtà DeFi, il team si è sempre dimostrato serio è trasparente.

Sappiamo bene i rischi che la finanza decentralizzata comporta, nonché gli sforzi da mettere in campo per rimanere aggiornati e cogliere le migliori opportunità.
Per nostra fortuna esistono protocolli che ci aiutano in questo duro lavoro: Yearn finance è uno dei migliori in questo senso.

Utilizzi abitualmente Yearn o hai altre preferenze? Condividi con noi le tue esperienze tramite i nostri canali socia!

Dato il trend attuale del mercato, ci salutiamo con questo video sulle migliori strategie di rendita tramite le stablecoin…perché differenziare è meglio!


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