FOMC e FED: bitcoin soffre le aspettative per il 2026
Dopo il taglio di 25 punti base bitcoin ed Ethereum scendono: l'incertezza della FED non favorisce gli asset risk on
Il giorno dopo il FOMC
Nel giorno successivo alla decisione della Federal Reserve, BTC, ETH ed il mercato crypto generale, si sono trovati dietro ad una realtà meno accomodante del previsto.
Dopo il FOMC l’aria di breve era positiva: forti volumi di acquisto, BTC che vola a $94.500, in rialzo del +2% in pochi minuti dopo il comunicato FED ed ETH che prova a seguire. Un rally momentaneo, che nel giro di mezz’ora, si è completamente eroso. BTC è passato da $92.500 a $94.500, salvo poi tornare, nell’ora successiva, in area $91.800. Un movimento che ha anticipato le svendite notturne, con un prezzo che è crollato, nel giro di breve, fino area $89.500.
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Il taglio, come comunicato già ieri, è arrivato. Il nuovo intervallo dei Fed Funds è ora 3.50%-3.75% ma il voto è rimasto spaccato (9 favorevoli ai 25BP, 2 contrari e un voto per 50BP).
“Valuteremo attentamente i dati in entrata”. Questa è la frase al centro dell’attenzione che, insieme al ton of voice utilizzato, porta i mercati risk on in una fase di attesa. L’inflazione sale, ma il taglio è arrivato comunque. Una valutazione che dunque, in vista di un 2026 meno accomodante, lascia il mercato crypto in una attuale fase di incertezza.

Questo, tuttavia, mentre le aspettative per i primi mesi del 2026 non siano poi così “negative”. Il prossimo FOMC è tra 48 giorni ed in quella data, il mercato prezza zero tagli all’80%. Gli occhi sono già, infatti, riposti verso il FOMC del 18 marzo dove, si prezza, con il 40% di probabilità, un nuovo taglio di 25 punti base.
Prospettive e incertezze
Dopo l’ultima decisione della FED, gli analisti crypto sono tutt’altro che concordi sullo sviluppo della price action dei prossimi mesi.
Da una parte, l’attesa di un nuovo taglio a marzo potrebbe favorire una breve ripartenza mentre, dall’altro, il messaggio del FOMC è stato “troppo debole”.
A complicare la visione, l’annuncio di un nuovo (chiamiamolo) QE-lite, con riacquisti di titoli del tesoro a partire da domani, venerdì 12 dicembre. Un piano “one shot” dall’importo di $40 miliardi, che mostra l’intenzione di intervenire sulle proprie riserve, senza tuttavia, l’intenzione di migrare verso un “ciclo espansivo”.
Gli occhi del mercato, inoltre, iniziano a guardare una nuova data: il 15 maggio. In quella data, infatti, scadrà il mandato di Jerome Powell come Presidente della FED. Con l’incertezza del sostituto, i mercati interpretano come “meno prevedibili” le aspettative sulla politica monetaria a partire da metà 2026.
Il segnale, quindi, non è sufficiente. BTC resta a guardare a seguito di un evento già scontato in anticipo dal mercato.
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