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Quanto si guadagna con Ethereum?

Con Ethereum è possibile guadagnare anche ottime somme, a patto di conoscere i pericoli e avere una buona tolleranza al rischio

Quanto si guadagna con Ethereum?

Quanto si guadagna con Ethereum?

Quanto si guadagna con Ethereum? Se hai acquistato ETH, o stai considerando di farlo, potresti avere in mente questa domanda.

Partendo dal presupposto che non ci sono guadagni certi e che potresti sostenere anche delle perdite, ci sono diversi mezzi che potrebbero portare a una crescita del tuo capitale. Tra questi, menzioniamo l’aumento di valore di ETH, lo staking e gli investimenti nella finanza decentralizzata.

I risultati possono variare parecchio e dipendono dalle condizioni di mercato, dai rischi che intendiamo assumerci, dalle piattaforme impiegate, dall’operatività e anche da un pizzico di fortuna. Approfondiamo e vediamo alcune possibilità di guadagno in Ether, con relativi pro e contro.

Leggi di più: Ethereum e la coin ETH

Variazioni di prezzo ETH

Il primo metodo per guadagnare con Ethereum, o meglio, con la coin ETH, sta nelle variazioni di prezzo della stessa.

Detenendo un asset, ci si espone alle salite e discese di valore dello stesso. La criptovaluta Ether non sfugge da questa regola, anzi: offre tanta volatilità che, se calcolata a dovere nelle proprie decisioni di investimento, può aiutare ad accrescere la qualità generale del proprio portafoglio.

Non possiamo però sapere quanto si guadagna con esattezza, tanto meno conoscere se effettivamente ci sarà un guadagno. Con alcuni asset, tra cui le crypto, dobbiamo mettere in conto che potremmo addirittura perdere tutto il capitale investito (worst case scenario). Se sembra decisamente poco probabile che Ethereum possa fallire, è però vero che non ci è data la possibilità di prevedere con sicurezza dove potrà arrivare da qui a una certa data.

La cosa migliore da fare è quindi ragionare se questa coin è adatta alle nostre caratteristiche e obiettivi. Se risponderemo in maniera positiva, potremo acquistarla e detenerla confidando in un apprezzamento futuro.

PRO: semplicità (basta acquistare Ethereum); rischi bassissimi a livello di custodia (se corretta); nessun rischio di controparte.

CONTRO: nessuna opportunità aggiuntiva, si guadagna solo se il valore della coin sale; esposizione a un asset altamente volatile.

"Le variazioni di prezzo di ETH possono portare grandi gioie o dolori..."

Staking Ethereum

Secondo metodo per guadagnare con Ethereum, lo staking. Per farlo, bisogna per forza detenere la coin, ma si decide di procedere con un passo in più: mettere in stake ETH e ottenere una rendita passiva.

Lo staking è quel meccanismo che consente alle blockchain Proof-of-Stake di continuare a funzionare correttamente e in sicurezza. Per approfondirlo, puoi leggere il nostro articolo dedicato a che cos’è lo staking crypto.

Dal 2022 Ethereum è una blockchain Proof-of-Stake, mentre in origine si basava sul Proof-of-Work (come fa tuttora Bitcoin). Quindi, i possessori di ETH possono decidere di depositare le proprie coin per “farle lavorare” e ottenere un guadagno.

Ci sono diversi metodi per procedere: si parte dallo staking nativo, si passa da quello mediante degli intermediari (come gli exchange) e si arriva al liquid staking sulle piattaforme DeFi. Quest’ultima è una modalità operativa più avanzata, che permette di non immobilizzare il capitale e stabilire strategie multilivello dove i maggiori guadagni potenziali comportano rischi superiori.

Quanto alle cifre, qui possiamo dare un’idea di quanto è possibile guadagnare, anche se i dati cambiano spesso. Nel 2025, l’APR si è aggirato tra il 3 e il 4,5% per lo staking nativo; quello mediante le piattaforme centralizzate è invece un po’ inferiore, perché una quota viene trattenuta dal fornitore del servizio.

PRO: relativamente semplice; guadagno quasi sicuro; rischi contenuti; partecipazione alla vita del network; se non si passa da intermediari, assenza di rischio di controparte.

CONTRO: guadagni contenuti (ne vale la pena dati i maggiori rischi rispetto al solo holding? Talvolta no); rischio di controparte se si passa dagli exchange; tempistiche di sblocco dei fondi; immobilizzazione del capitale; esposizione a un asset altamente volatile.

Operatività e investimenti DeFi

Arriviamo alla fase più complessa, rischiosa ma, al tempo stesso, potenzialmente profittevole: l’investimento in DeFi.

La finanza decentralizzata è un mondo dove possiamo trovare svariate operatività: dai pool di liquidità al già menzionato liquid staking, dal lending/borrowing a idee più esotiche, magari pure con leve aggressive.

Anche in questo caso, non possiamo dare a priori una cifra che è possibile guadagnare con Ethereum impiegato in DeFi: troppi metodi e variabili in gioco. Riusciamo però a dire che si deve:

  • Selezionare una o più piattaforme affidabili dove operare. DefiLlama può essere un buon punto di partenza per lo studio.
  • Individuare i prodotti di investimento che possono fare al caso nostro, considerando rischi, guadagni potenziali, obiettivi ecc.
  • Procedere con cautela e con importi che possiamo permetterci di perdere.

Partendo con questi presupposti, massimizzeremo le possibilità di impostare la giusta strategia in finanza decentralizzata e, di conseguenza, potremo riuscire a toglierci delle belle soddisfazioni.

PRO: massima opportunità di guadagno; strategie complesse a disposizione; ottima flessibilità.

CONTRO: rischi elevati; complessità alta; pericolo bug e attacchi informatici; esposizione a un asset altamente volatile.

Leggi di più: che cos’è la DeFi


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