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Curve.fi: l'aggregatore di liquidità definitivo

Curve.fi è un automatic market maker nato su Ethereum, con lo scopo di permettere lo scambio di stablecoin di ogni tipo, con il minor slippage possibile

Curve.fi: l'aggregatore di liquidità definitivo

Che cos'è Curve.fi?

Curve.fi nasce a Gennaio 2020 come Automatic Market Maker, con lo scopo non di garantire liquidità per i suoi scambi, ma di cercare di ridurre lo slippage e le commissioni di scambio al minimo.

Michael Egorov, creatore di questa piattaforma e fondatore di NuCypher e PhD in fisica, ha notato come nella DeFi ci fosse un grosso problema di peg da parte delle stablecoin alla loro valuta di ancoraggio, cioè il Dollaro.
Il motivo è da ricercarsi nel cosiddetto slippage, ovvero la differenza tra il prezzo teorico di un asset ed il prezzo effettivo al quale lo si va a comprare o vendere, causata dalla liquidità limitata.

Quando io provo a vendere una crypto che, supponiamo, costa 1000$, io la venderò al miglior offerente. Esso, negli exchange centralizzati, farà un’offerta molto vicina alla cifra teorica (magari 999.99$).
Se faccio un ordine di vendita molto grande, c’è il rischio che soddisfi tutta la domanda per quel prezzo, costringendomi a vendere al secondo e poi al terzo migliori offerenti, magari a 999.98 e 999.97.
Questa differenza è proprio lo slippage, proporzionale all’entità dell’ordine e inversamente proporzionale alla liquidità disponibile.

Sugli AMM, non essendoci un order book, c’è sempre un leggero slippage dato dalla formula a prodotto costante che abbiamo descritto nell’articolo su Uniswap.
Questo si traduce in scarsa efficienza quando si va a scambiare con una stablecoin, a meno di non avere un’enorme liquidità a disposizione.

Decide, quindi, di risolvere questo problema generando un programma di arbitraggio sulle stablecoin che migliora nettamente il PEG di quest’ultime con il Dollaro statunitense. Grazie a questa intuizione Curve, oltre essere un DEX, è un aggregatore di liquidità che fornisce alle altre DApp le stablecoin necessarie per compiere le proprie funzioni.

Dal 2020 ad oggi la liquidità all’interno di Curve è aumentata notevolmente, facendola diventare il DEX che gestisce più volumi di tutto il mondo.

Che cos'è una piattaforma di DeFi?

Una piattaforma di DeFi, Decentralized Finance, non è altro che un’applicazione decentralizzata ad uso finanziario, costruita su una blockchain. Questa nuova tipologia di finanza è nata all’inizio del 2017 grazie all’implementazione che ha permesso di sviluppare sulla rete Ethereum i cosiddetti “Smart Contract“.

Le applicazioni decentralizzate (DApp) sono infatti applicazioni in grado di automatizzare e disintermediare servizi finanziari complessi come scambi, prestiti o assicurazioni. Come accennato, le loro unità funzionali sono gli Smart Contract, ovvero programmi che eseguono in autonomia alcune azioni in base agli input che ricevono e alle regole al loro interno. Il tutto è basato su Blockchain, sulla quale viene registrata ogni singola transazione.

Questo breve accenno alla DeFi ti permette di comprendere meglio il tutorial. Se non hai mai sento parlare o vuoi approfondire, ecco un articolo dedicato alla DeFi (finanza decentralizzata).

Come funziona un DEX?

Con la parola DEX si intende Exchange Decentralizzato, ovvero un exchange che non necessita della detenzione delle nostre chiavi private ed in fatti si definisce Non Custodial. Questo vuol dire che, per scambiare coin all’interno di una di queste piattaforme, non avremo necessità di depositare le nostre monete al suo interno, ma ci basterà connettere il nostro wallet per poter eseguire le operazioni.

Per capire come un DEX possa permetterci l’acquisto o la vendita di criptovalute all’interno della sua DApp, dovremo prima comprendere che cos’è lo scambio tramite AMM (Automatic Market Maker) e come funziona un pool di liquidità.

Lo scambio AMM è una tipologia di scambio automatica a prezzo di mercato. Quando vogliamo scambiare una coppia di token fra di loro dobbiamo farlo all’attuale prezzo di mercato, senza impostare un limit buy/sell.

Infatti, queste piattaforme sfruttano i liquidity pool, cioè dei pool composti da due monete (solitamente al 50/50). Le persone che forniscono liquidità nei pool lo fanno per ottenere un ritorno percentuale sulle coin depositate, che diventano un ottimo sistema di rendita passiva per l’investitore.

La rendita è data principalmente da due fattori: dalle fees pagate da chiunque effettuerà uno scambio delle monete che abbiamo inserito all’interno del pool, e da un incentivo che ci dà la piattaforma sotto forma del suo token, per essere un liquidity provider.

Se non vi fosse ancora chiaro come funziona lo scambio di monete all’interno di un DEX, un esempio spiega più di mille parole:

Pensiamo di voler fare da liquidity provider all’interno di un DEX, per massimizzare il rendimento delle nostre coin.

Avremo la possibilità di partecipare ad un pool già esistente all’interno della DApp o di farne uno nostro. Nel nostro esempio, vogliamo mettere a rendita parte dei nostri ETH e USDT, quindi cominciamo depositando una quantità equivalente delle due coin all’interno di un liquidity pool ETH/UDST.

Nello specifico: 1 ETH (dal valore di 3000$) e 3000 USDT (dal valore di 3000$).

Una volta fatto questo, qualsiasi persona volesse scambiare ETH per USDT o viceversa, pagherà una fees a tutti i partecipanti del pool. In più, la piattaforma stessa, per incentivarci a fare da liquidity provider all’interno dell’app, ci pagherà con i suoi token, chiamati token LP.

Otterremo ad esempio un APY (Annual Percentage Yield), ossia un rendimento, del 20%. Il rendimento varia in funzione dei due fattori appena visti.

Integrazione mediante Hot Wallet

Anche su Curve.fi sarà necessario per prima cosa connettere il nostro wallet.

Come sempre, il più comodo per questa funzione è l’Hot Wallet: le estensioni di browser vengono quasi sempre supportate, quindi ricorrere all’utilizzo di una di esse, come MetaMask è sicuramente comodo e sicuro.

Qui puoi approfondire i wallet crypto nel caso non li conoscessi.

Nel caso ne avessi bisogno, ecco inoltre il tutorial Metamask.

Se stiamo utilizzando un wallet multi-chain come MetaMask dovremo selezionare il network giusto con cui collegarci alla piattaforma. Per esempio, stiamo provando a collegarci a Curve.fi costruito sulla rete Ethereum allora dovremmo impostare il network del nostro MetaMask su Ethereum.

Impermanent Loss

L’Impermanent Loss (IL) è un rischio che una persona che partecipa ad un liquidity pool deve sempre considerare. Cominciamo con il dire che non tutti i pool sono soggetti a questo fenomeno: pool con monete non volatili (ad esempio due stablecoin, USDT/USDC) o composti dalla medesima moneta ma proveniente da chain diverse (esempio WBTC/RenBTC) non saranno soggette a Impermanent Loss. Tutte le altre tipologie di pool si.

L’IL si può verificare all’interno di pool composti da monete volatili, in quanto viene definito dalle oscillazioni di mercato e dall’arbitraggio fatto da alcuni trader tra i DEX e i CEX. Per questo, il miglior momento per depositare i nostri fondi in un Liquidity Pool è quando il mercato di trova in fase laterale e non in fase tranding.

Vuoi entrare nei dettagli? ecco l’approfondimento definitivo sul rischio impermanent loss.

Come funziona Curve.fi?

Come abbiamo già detto Curve.fi è un DEX che consente a noi investitori di scambiare le nostre cryptovalute attraverso la sua interfaccia, senza la necessità di effettuare il KYC per poter iniziare ad interagire.

Ad oggi la piattaforma permette il suo utilizzo attraverso diversi network. Cambiando network avremo bisogno della coin nativa del network scelto e ognuno di essi avrà opzioni leggermente diverse. Ad esempio, se decido di utilizzare Curve.fi su rete Ethereum, avrò molte più funzionalità rispetto che utilizzarlo su rete Avalanche. Tuttavia, avrò anche commissioni più alte poiché la rete ETH è nettamente più costosa rispetto alle altre chain.

All’interno dell’applicazione l’utente potrà decidere di utilizzare Curve.fi solamente per scambiare i token al suo interno, oppure decidere di immettere liquidità ed essere quindi quello che viene definito “liquidity provider“. In quest’ultimo caso sarà anche possibile guadagnare una rendita sulle nostre coin depositate, come vedremo meglio più avanti.

Questa applicazione, per quanto ci piaccia moltissimo il design rétro e detenga una buona parte della liquidità disponibile in tutto il mondo DeFi, è un po’ meno intuitiva rispetto ad alcuni suoi competitor come Uniswap o Pancakeswap. Andiamo ad analizzare ogni opzione per essere completamente autonomi anche su Curve.fi.

La Home della piattaforma si presenta come nell’immagine sopra, con uno stile che ricorda molto Windows XP, e fin da subito ci presenta in bella vista i pool e gli interessi ad essi associati.

Nel corso del tutorial, andremo ad interagire con Curve.fi su rete Ethereum, ovvero la rete che ci permette di sfruttare con maggiore completezza il DEX.

Scambiare token: Buy & Sell

Per scambiare token all’interno di Cruve.fi dobbiamo cliccare in uno dei pool presenti nella Home. Chiaramente, dovremo scegliere il pool contenente le coin che vogliamo scambiare.

Se ad esempio volessimo scambiare ETH per BTC o USDT potremo utilizzare il pool Tricrypto2, stessa cosa se volessimo scambiare degli USDT per dei BTC o quest’ultimi per degli ETH. Insomma, il pool Tricrypto2 ci consente di scambiare qualsiasi token per qualsiasi altro al suo interno. La stessa cosa vale per gli altri pool.

Una volta cliccato sul pool che abbiamo scelto, ad esempio Tricrypto2, ci si aprirà questa schermata:

Qui sarà possibile selezionare quale token vogliamo vendere e quale vogliamo cambiare. In basso, invece, possiamo visualizzare i dati della riserva in questione. Sono presenti le percentuali dei token al suo interno, il suo controvalore in dollari, le fees che pagheremo per questo scambio (veramente basse in confronto a qualsiasi altro exchange), quanto andrà ai creatori di questo pool e altri dati più o meno marginali.

CliccandoAdvanced option” potremo modificare lo slippage, ovvero l’oscillazione di prezzo a cui avresti dovuto vendere o comprare un coin e il prezzo reale a cui è stata eseguita l’operazione (se cerchi di vendere un moneta che ha poca liquidità sull’exchange è possibile che tu non riesca a venderla al prezzo che avevi preventivato, ma ad uno più alto). Dalla stessa schermata possiamo modificare anche la priorità in termini di gas di questa transazione. Da tenere a mente che, anche se le fees della piattaforma sono basse, ogni network applicherà delle fees aggiuntive per la transazione. Il costo finale della transazione varierà in funzione del network che state usando e della congestione della rete stessa.

Se vuoi approfondire il discorso Ethereum e GAS Fees, ti consigliamo di leggere questo articolo a riguardo.

LP: Liquidity Pool

Per depositare dei token all’interno di un pool, dovremo comunque passare dalla fase vista in precedenza, e cioè dovremo prima cliccare sul pool a cui vogliamo aggiungere liquidita e poi in alto nel menu centrale dovremo cliccareDeposit“.

Una volta fatto questo, dovremmo visualizzare questa schermata:

Qui potremo selezionare le coin che vogliamo inserire all’interno del pool. La piattaforma offre dei bonus d’interesse se andremo ad inserire delle coin che sono presenti in quantità inferiore all’interno del pool, perché staremo di fatto contribuendo al suo ribilanciamento.

Una volta scelte le coin da depositare, possiamo soffermarci sulle altre opzioni, prima fra tutti la priorità in termini di gas della transazione. Dopodiché, potremo spuntare le caselle delle varie opzioni: la prima spunta ci consente di aggiungere tutte le coin in proporzioni eque. La seconda di aggiungere la massima quantità per ogni coin, e l’ultima di depositare all’interno del pool WETH (la versione di ETH “wrappata”, non ci si deve preoccupare di questa cosa se si possiedono dei normali ETH).

Una volta prese queste decisioni potremo cliccare su “Deposit” in verde e i nostri token staranno generando l’interesse che Curve.fi ci ha promesso. Il rendimento di questa piattaforma è variabile in funzione del rapporto tra domanda ed offerta che c’è tra chi deposita token e chi invece li scambia.

Inizialmente Curve è nato solo con pool contenenti asset stabili tra loro, quali stablecoin o varie versioni di BTC (WBTC, renBTC, sBTC, …), e pertanto privi di impermanent loss.
In seguito, tuttavia, sono stati aggiunti pool con asset volatili tra loro, quali il Tricrypto (USDT,WBTC,ETH).
Dando liquidità a questi pool, bisogna essere consapevoli che ci si sta esponendo ad impermanent loss.

All’atto del deposito della liquidità, riceviamo il token LP che poi possiamo mettere in staking direttamente su Curve per ricevere un’ulteriore ricompensa in token CRV.
Se ci avete fatto caso, la ricompensa è divisa in due nella dashboard principale: una chiamata “base APY”, e una chiamata “rewards APY”.
La prima è quella data dai trade degli utenti che usano la nostra liquidità, la seconda dallo staking dell’LP.

Per mettere direttamente in staking l’LP, possiamo selezionare “Deposit and stake in gauge”.
Si potrà poi vedere tutte le statistiche sulle nostre ricompense o nella schermata del pool (da cui si potrà anche fare l’unstake ed il prelievo della liquidità) oppure nella “my dashboard”, da cui si può accedere dalla home page.

Withdraw

Per riscattare i propri fondi da qualsiasi pool, sarà necessario cliccare su “Withdraw” nel menu in alto, dopo aver selezionato il pool da cui vogliamo rimuovere la liquidità.

La schermata si presenta in questo modo:

Come possiamo notare fin da subito, la prima cosa che ci viene richiesta è la quantità di Share che vogliamo rimuovere. Fatto ciò, sarà possibile selezionare un importo da ciascuna delle currencies all’interno del pool decidere che cosa levare o che cosa lasciare.

La piattaforma ci dà la possibilità di uscire dal pool in una determinata moneta, risparmiandoci così la fees di swap nel caso dovessimo scambiarla una volta portata fuori la liquidità dal pool.

Come sempre, potremo scegliere la priorità del gas per compiere questa operazione. Una volta impostata quest’ultima, non ci resta che premere il tornare su “Withdraw” e cliccare.

Il token CRV

CRV è il Governance Token della piattaforma Curve.fi. Oltre a rendere possibile la decentralizzazione di questa DAO, permette ai suoi detentori di votare le proposte di modifica dell’app.
Oltre a ciò, il suo staking pompa i rendimenti della piattaforma di un fattore variabile in base alla quantità di token vincolati e alla durata del vincolo.

Per mettere in staking i CRV, occorre trasformarli in veCRV (Vested CRV), ovvero CRV vincolati.
All’atto del vesting, si può scegliere la durata: maggiore è la durata, maggiore il numero di veCRV ottenuti per ogni CRV.
Il massimo è 4 anni.

Il numero di veCRV in nostro possesso associa un moltiplicatore all’APY in CRV dei vari pool, dandoci i vantaggi accennati poco sopra.

Conclusioni e recensioni di Curve.fi

Curve.fi è un applicazione molto sicura per ottenere un interesse sulle criptovalute che “holdiamo”, deteniamo. La piattaforma conta volumi molto elevati ed è stata auditata da numerose società di cyber security.

Curve.fi, essendo sbarcata su network con fees meno costose rispetto a quelle presenti su rete Ethereum, può e essere alla portata di tutti, anche del pubblico retail che non muove grandissime somme e non vuole giustamente spendere troppo di commissioni.

Il token, a differenza della piattaforma, non è stato molto apprezzato dal mercato probabilmente per via della selling pressure data dalle continue vendite. Questo ovviamente non pregiudica il token CRV che, nel lungo periodo o in seguito di alcuni cambiamenti alla sua tokenomics, potrebbe comunque essere rivalutato dal pubblico.

L’applicazione anche se un po’ macchinosa rispetto ad altre è comunque ben fatta e presenta degli interessi notevoli per il grado di sicurezza che ha dimostrato in questi anni.


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