2023 e Polygon: vale la pena puntarci?

Di Luca Boiardi

Fa sempre parlare di sé per partnership e sviluppi: stiamo parlando di Polygon! Vediamo se anche nel 2023 è una crypto da tenere d'occhio con questo report approfondito...

2023 e Polygon: vale la pena puntarci?

Introduzione al report

Eccoci con un report che punta a fare una panoramica completa dello stato dell’arte di Polygon nel 2023.

Per comprendere correttamente questo report, dai contenuti piuttosto tecnici, ti invitiamo a leggere prima il nostro articolo dedicato a Polygon, dove troverai tutte le informazioni indispensabili.

Partiremo concentrandoci sul token MATIC, così da capire chi detiene la maggior parte dei token e gli eventuali tempi di sblocco durante i prossimi anni.

Fatto questo analizzeremo i dati on-chain del network, confrontandoli con i suoi competitor, così da poter comparare l’utilizzo effettivo della rete e l’eventuale crescita o decrescita del numero degli utilizzatori durante l’anno.

Nell’ultima parte vedremo quali sono state le partnership più interessanti siglate dal progetto con aziende esterne e interne al mondo delle criptovalute. In questo modo potremo comprendere come la rete stia puntando alla mass adoption.

Ultimo, ma non per importanza, vedremo quali sono gli aggiornamenti futuri o appena passati che hanno contraddistinto lo sviluppo della chain così da sapere cosa ci aspetterà prossimamente.

Coin MATIC: attuale distribuzone

MATIC è la coin nativa di Polygon.

Utilizzando Etherescan è possibile analizzare le metriche on-chain della moneta, riuscendo a vedere dove e quanti siano gli effettivi token detenuti in questo momento:

matic distribuzione attuale

Possiamo notare come il 38% sia messo in stake tramite il contratto di PoS, il 9% sia utilizzato come liquidità nel Plasma bridge.

Il 5% destinato alla crescita dell’ecosistema, possiamo vederlo come una treasury utilizzata per finanziare sviluppatori, bug bounty, costruzione di DApp , NFT ecc…

Il 4.6% nella treasury della foundation e il 2,7% un vesting contract che sblocca linearmente i token al suo interno e li invia direttamente alla treasury della foundation.

Le altre percentuali per un totale dell’ 8.6% sono divise tra 5 wallet di cui 2 di Binance.

Nei primi 10 wallet è detenuto quindi circa il 68% dell’intera supply, con un 60% del totale o detenuto da sviluppatori del progetto o da investitori che lo depositano in staking.

Il numero di token holder conta 581 mila wallet e i primi 100 indirizzi controllano più dell’85% dell’intera supply.

Fonti e approfondimenti:

Analisi on-chain: andamento e competitor

Iniziamo dai dati fondamentali per parametrizzare l’attività on chain su Polygon.

Active Address: con orizzonte temporale di un anno abbiamo mantenuto all’incirca gli stessi utenti, con un rallentamento stagionale nel periodo estivo ma con picchi di notevole interesse in ottobre e gennaio.

Daily transaction: medesimo discorso per le DT che sulla media a 7 giorni mantengono quasi sempre un valore intorno ai 3 miliardi.

TVL: come in quasi tutte le chain, il total value locked è stato prosciugato in termini di dollari; ciò è dovuto sia al calo della fiducia nel settore, sia dalla diminuzione nel controvalore delle monete depositate. Se invece lo osserviamo in MATIC, cercando di scontare le variazioni di prezzo negli asset, notiamo come invece il deflusso è stato molto meno marcato: da 5bn a 1.2bn rispetto ai 9.9bn in USD.

Polygon analisi on chain

Veniamo ora a un’analisi dello sviluppo on-chain:

Escludendo il lento declino dei contratti sviluppati sulla chain di Binance, notiamo un trend inverso rispetto agli altri layer paragonati in queste grafiche.

Osserviamo infatti come ognuno di questi layer o ha visto l’attività on-chain di sviluppo diminuire, oppure al massimo rimanere costante come su ethereum. Mentre assistiamo invece a uno switch importante nell’estate 2021 nella partecipazione allo sviluppo sulla rete di Polygon, sia rispetto ai contratti sviluppati che agli sviluppatori.

Infine, verifichiamo l’attività sulla testnet laddove il leader, Avalanche, ancora detiene il primato per numero di transazioni processate in testnet. I partecipanti unici alla testnet di Polygon hanno superato gia di gran lunga quelli di Avalanche.

Insieme a questa partecipazione, vedremo aumentare sempre più anche la capacità di supportare numerose tps anche su polygon?

Analisi dei competitor

Come possiamo osservare su quest’ultimo grafico, Polygon vanta una stabilità notevole sia in termini di address attivi che di transazioni giornaliere nell’ultimo anno; ciò la mette dietro solo a Solana.

Fonti utilizzate:

Analisi on-chain: andamento e competitor

Partnership 2022/23 di Polygon

Le partnership del 2022 e del 2023 di Polygon sono state tantissime e in diversi ambiti. Abbiamo visto aziende enormi del calibro di Disney, Starbucks e Meta fare accordi per supportare o poter utilizzare gli NFT creati su questa rete.

Le partnership sono importanti per due ragione principali. La prima è ovviamente incentrato sulla reputazione e sull’ opinione comune che la massa ha di un progetto.

Sapendo che Meta ha sottoscritto un accordo con Polygon a metà del 2022, tante persone hanno sfruttato questa news di mercato per posizionarsi e acquistare il token MATIC.

La seconda ragione è molto più pratica invece: visto che Polygon è un network, il suo successo o insuccesso dipende dalla quantità di persone che utilizzano la rete, dal numero di transazioni e dalla quantità di gas fee che vengono pagate.

Quindi possiamo dedurre che maggiore sarà l’utilizzo della rete e più aumenterà l’utility del suo token.

Maggiore utility porta a un incremento della domanda; quindi, se quest’ultima dovesse superare l’offerta (che arriverà al massimo a maggio 2025), allora il prezzo del token MATIC aumenterà.

Più partnership indicano quindi maggiori casi d’uso e, di conseguenza, più transazioni sul network.

Alcune partnership off-chain degne di nota:

  1. Draftkings: è una società che offre una piattaforma di betting e casinò online. A ottobre del 2021 ha costruito un NFT Marketplace sulla mainnet;
  2. Adobe: è una software house americana che offre anche prodotti per creare video e grafica digitale. A marzo del 2022 le due società hanno stretto una partnership per poter creare degli NFT su Polygon;
  3. Starbucks: è una delle più grandi catena di caffè al mondo. Da settembre del 2022 sta lavorando insieme al network a una nuova idea chiamata “Starbucks Odyssey”, un progetto che darebbe modo ai clienti di collezionare delle ricompense utilizzabili per acquistare degli NFT;
  4. National Football League: due delle più famose squadre di football hanno firmato una partnership per poter regalare ai propri tifosi degli NFT che permetteranno di ottenere degli sconti;
  5. Meta: azienda nota a tutti per essere proprietaria di Facebook e Instagram, nel novembre del 2022 ha dichiarato che i suoi utenti saranno in grado di mintare, esporre e vendere NFT costruiti su Polygon attraverso Instagram;
  6. Walt Disney: l’azienda leader nel settore dell’animazione ha stretto una partnership a luglio del 2022 con l’obiettivo di creare un progetto web 3 incentrato su: NFT, intelligenze artificiali e realtà aumentata;
  7. Reddit: social molto utilizzato in tutto il mondo, ad agosto del 2022 ha fatto uscire la sua collezione di avatar NFT sviluppata su rete Matic. Questa è una delle collezioni che ha fatto più clamore e tuttora gli avatar hanno dei volumi di scambio elevati;
  8. Stripe: azienda leader nel settore finanziario, nell’aprile del 2022 ha stretto una partnership che permetterebbe di svolgere transazioni di USDC utilizzando questo network come L2;
  9. Nothing: è un azienda che sviluppa cellulari che nel dicembre del 2022 ha stretto una partnership per sviluppare anche nel web 3.0 e arrivare alla mass adoption;
  10. Robinhood: il wallet non custodial di Robinhood, piattaforma di trading gratuita, viene creato su rete Polygon nell’agosto del 2022;
  11. Nike, Adidas e Prada: diversi brand di moda hanno fatto uscire la propria collezione di vestiti indossabili nel metaverso su questa blockchain;
  12. eBay: famoso marketplace che a maggio del 2022 ha pubblicato i propri NFT.

Ecco invece alcune partnership on-chain:

  1. Magic Eden: il marketplace più famoso dell’ecosistema Solana ha pubblicato una versione anche su questo network;
  2. Axelar: progetto volto ad aumentare la sicurezza dello scambio di informazioni cross-chain;
  3. Chainlink: oracolo decentralizzato più utilizzato al mondo. Ecco un approfondimento su Chainlink;
  4. Chainstack: è un fornitore di infrastrutture blockchain che a marzo del 2021 ha cominciato a collaborare con Polygon per poter migliorare nel suo sviluppo;
  5. Ozys: società che sviluppa prodotti blockchain, da maggio del 2021 ha cominciato a sviluppare parte delle sue applicazioni su questo network.

RoadMap e Aggiornamenti più importanti 2023

Polygon matic roadmap 2023

Proof of Stake mainnet (PoS) [hardfork e parallelization]

La Mainnet, come abbiamo già ampiamente descritto nelle sezioni precedenti, è una chain PoS scalabile e con bassissime commissioni. Tuttavia, essa si sta ulteriormente evolvendo dopo aver raccolto i feedback della community su due aspetti principali:

  • Ridurre i gas spikes (picchi di gas fees);
  • Riorganizzare gli indirizzi della chain per ridurre il tempo di finalità di una Tx.

Questi due aggiornamenti sono avvenuti con l’hardfork V0.3.1 il 17 Gennaio 2023. Dai backtest emessi riguardo al primo punto, sembra che grazie a questo update i costi delle commissioni si ridurranno anche della metà, oltre a diventare molto più uniformi.

Per quanto riguarda il secondo aggiornamento, sembra invece che verrà ridotto il tempo di sprint length ( lunghezza dello sprint ) da 64 a 16 blocchi, abbassando di 4 volte il tempo di produzione di blocchi consecutivi che può avere un validatore. Questo consentirà di ridurre di conseguenza il tempo di riorganizzazione della blockchain, abbassando il tempo di verifica di una Tx.

Un ulteriore aggiornamento della rete è stato sviluppato ultimamente e avverrà nei prossimi mesi. Si chiama “Parallelization” e consentirà alla chain di andare due volte più veloce rispetto a ora. Esattamente come suggerito dal nome del aggiornamento, sembra che questo permetterà al network di eseguire più transazione parallelamente (un po’ come fa Solana con Sealevel).

Il team di Polygon ha preso ispirazione da quello di Aptos, grazie allo sviluppo del Block-STM, per sviluppare un’idea simile che potesse funzionare anche per la loro Mainnet.

Questa idea prende il nome di minimal metadata approach; cercando di rendere il concetto semplice, diciamo che possiamo vederla come una mappa utile a tutti i nodi validatori, che grazie a essa riescono a ricomporre la serie di Tx avvenute contemporaneamente. Questo perché all’interno di ogni Tx viene tenuta traccia di alcuni metadata utili per la sua riorganizzazione.

Quanto appena visto renderebbe il throughput della rete due volte più veloce e i costi delle commissioni ancora più bassi.

Possiamo notare quindi come oltre a sviluppare tanti prodotti diversi adattabili per altre blockchain, anche la mainnet stia migliorando giorno dopo giorno.

Edge

Edge è un framework modulare ed estendibile utilizzabile per costruire blockchain compatibili con la EVM, sidechain come polygon e layer 2.
Cercando di farla semplice, in informatica un framework è una struttura o architettura su cui può essere progettato un software in maniera più rapida e soprattutto semplice.

Supernets

Le supernets sono delle chain-application sviluppate utilizzando il framework dato da Edge. Essenzialmente può essere visto come quello che già avviene nell’ecosistema di Cosmos, nelle parachain di Polkadot o nelle Subnets di Avalanche.

Quindi chiunque vuole costruire la propria applicazione blockchain potrà farlo in maniera semplice e veloce grazie a questo prodotto e non incorrerà in problemi come:

  • Creazione di un token sostenibile;
  • Mantenimento della blockchain;
  • Programma di boostrap per portare i validatori nella chain.

Di tutte queste cose se ne occuperà la PoS Mainnet, consentendo alta sicurezza, decentralizzazione e scalabilità. Oltre a questo, le Supernets sono EVM compatibili e quindi possono essere facilmente collegate tra di loro e anche con tutto l’ecosistema EVM.

Ultima cosa da appuntare, ma assolutamente non per importanza, è che queste Supernets potranno essere sviluppate anche come Layer 2 della rete utilizzando ZK-Rollups.

Hermez (zkEVM)

Arriviamo adesso ad uno dei punti principali dell’intero sviluppo della chain, da cui scaturiranno i prossimi 3 punti della lista, Hermez e le zkEVM.

Prima di poterci concentrare su questo elefante nella stanza dobbiamo comprendere che cosa sono le zero-knowledge rollup (zk-rollup). Queste sono delle soluzioni layer 2 che funzionano raggruppando le transazioni prima di inviarle alla blockchain tramite l’immissione in un unico blocco. Questa operazione permette di ridurre così i tempi di calcolo aumentando nettamente le prestazioni di scalabilità di una rete.

Oltretutto visto che la tecnologia zero-knowledge utilizza una crittografia che consente di avere la prova di aver fatto o di sapere qualcosa, senza la necessità di rivelare cosa è stato fatto, si migliora anche l’aspetto della privacy delle transazioni dando la possibilità di rimanere anonimi.

Una zk-EVM essenzialmente è una soluzione di scaling simile a quella vista in precedenza ma compatibile con la EVM.
E’ quindi un layer 2 costruito su Ethereum, che consente però alle applicazioni costruite sulla mainnet di essere sviluppate comodamente anche sul secondo layer e inoltre di costruire dei Layer 3 sui Layer 2.

Ulteriori news su questi punti arriveranno nel Q3 2023 dove il team di Polygon farà partire la sua testnet.

Adesso che abbiamo brevemente spiegato il funzionamento e cosa consentono di fare le zk-EVM, andiamo a concentrarci sui L2 che stanno venendo sviluppati con questa nuova tecnologia:

  • Zero
  • Miden
  • Nightfall

Zero

Questa è una soluzione di Scaling L2 per Ethereum che si differenzia dalle altre utilizzando Plonky2, che a sua volta è uno SNARK, 100 volte più veloce degli altri e attualmente la tecnologia di scaling blokchain più rapida al mondo.

Il suo funzionamento consiste in qualcosa che abbiamo già visto in precedenza mediante la “Parallelization”. Quindi, questa soluzione cerca di processare le transazioni parallelamente prima di impacchettarle in un blocco e mandare poi la prova alla mainnet di Ethereum.

La soluzione quindi offre delle TPS altissime con fees bassissime, sfruttando la decentralizzazione e sicurezza data da Ethereum.

Miden

Questa soluzione di scaling L2 per Ethereum, si differenzia dalle altre perché utilizza il meccanismo Stark-based (zk-snarks), che permette di processare migliaia di Tx su Layer 2 in una singola Tx su rete Ethereum, aumentando la scalabilità e riducendo le fees. L’unica cosa diversa dalle altre soluzione zk-rollup è che questa soluzione non sfrutta la EVM, ma bensì la Miden VM, una macchina virtuale turing-complete basata su SNARK che fornisce dei livelli di sicurezza e funzionalità avanzate rispetto alle attuali VM in circolazione.

Tramite questa soluzione potremmo arrivare a 1000TPS e a 10000TPS dopo lo sharding, e di ridurre il costo delle commissioni di 100 volte. Oltretutto la rete consentirebbe già adesso l’account abstraction e altre funzioni non ancora utilizzabili sulla ETH Mainnet.

Nightfall

Questa soluzione di scaling L2 per Ethereum, si differenzia dalle altre perché utilizza un soluzione ibrida tra gli optimist e gli zk rollup, ed è stata creata con l’obiettivo di consentire la creazione di chain per le imprese.

Utilizza la parte di optimistic rollup per ridurre il costo delle commissioni della rete e del trasferimento di token ERC-20/ERC721/ERC115, mentre le zk-rollup per il lato privacy.

Gli use case principali di questa tecnologia sono:

  • Marketplace NFT Privati;
  • Votazioni DAO Private.

Avail

Finita la sezione sui zk-rollup è il momento di concentrarsi su altre tecnologie sviluppate dal team di Polygon, come Avail.

Questa è una blockchain modulare che consente di registrare i dati di altre blockchain.
Cavalcando uno dei cambiamenti più interessanti che sta avvenendo nel settore, ossia quello del passaggio da blockchain monolitiche a blockchain modulari, anche Polygon offre la sua soluzione di Data availability per altre blockchain modulari, risparmiando a loro il compito di occuparsi dello storage/registrazione delle informazioni.

Cercando di facilitare la comprensione di questo argomento, possiamo vedere le blockchain monolitiche, molto utilizzate nel passato e nel presente, come delle uniche entità che si occupano delle 4 fasi principali che caratterizzano la verifica di una transazione da sole:

Mentre le soluzioni di L2 come Arbitrum e Optimism, fanno tutto su rete Ethereum e l’ultima parte sulla loro chain consentendo tutti i PRO che abbiamo visto fino ad ora.

Nella terza ed ultima soluzione invece vediamo come alcune soluzioni di BC modulari possano anche “delegare” la parte di data availability off-chain e cioè delegarle ad altre blockchain.

Polygon con Avail offrirebbe un servizio di questo tipo alle altre blockchain così da “guadagnare” da un eventuale affitto che le BC pagherebbero a lei.

ID

ID è una soluzione per la gestione dell’identità digitale decentralizzata e concentrata sulla privacy per il web2 e 3. E’ una blockchain strutturata anch’essa tramite la tecnologia zero knowledge proof e consentirebbe di utilizzare la nostra identità digitale all’interno di:

  • Social Network;
  • DeFi;
  • DAO;
  • Fintech;
  • Metaversi;

L’idea non è nuova perchè parliamo delle digità digitali da molti anni ormai, tutta via la creazione di una blockchain private by default grazie all’utilizzo della zk-proof offre tantissime nuove potenzialità e apre le porte ad infinite porte diverse.

Fonti utilizzate:

Conclusione

Come hai visto, Polygon è decisamente una delle chain più attive lato sviluppo e tecnologia.

Si sta concentrando su tutti i principali trend: i layer 2 basati su zk, l’identità digitale, la scalabilità, il tutto mentre stringe in continuazione partnership di livello elevatissimo.

Possiamo affermare con certezza che il suo obiettivo principale è uno: l’adozione di massa.

Se desideri consultare un’analisi ancora più completa, ecco un video che non ti deluderà!

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