8 min read

Rabby Wallet: Guida Completa 2026

Rabby Wallet è un wallet non-custodial multi-chain EVM: supporta Ethereum, Polygon, Arbitrum e oltre 140 network. Guida completa 2026 con sicurezza, swap e NFT.

Rabby Wallet: Guida Completa 2026

Rabby Wallet è un wallet crypto non-custodial open-source compatibile con oltre 140 blockchain EVM, tra cui Ethereum, Polygon, Arbitrum e BNB Chain. È disponibile come estensione browser (Chrome, Brave) e app desktop per Windows e macOS. Non supporta Bitcoin nativo né Solana.

Caratteristica Dettaglio
Tipo Wallet non-custodial, browser extension + desktop
Blockchain supportate 140+ (solo EVM)
Bitcoin nativo ❌ No
Solana ❌ No
Piattaforme Chrome, Brave, Windows, macOS
Mobile In sviluppo
Open-source ✅ Sì
Audit di sicurezza SlowMist (2023)
Hardware wallet Ledger, Trezor
Swap integrato ✅ Sì (aggregatore multi-DEX)
NFT ✅ Sì

Cos'è Rabby Wallet e come funziona

Lo abbiamo in parte già presentato, ma facciamo le cose per bene.

Rabby è un wallet crypto non custodial e multi-chain, presente sulla scena da tempo ma che ha necessitato di qualche anno per raggiungere l’attuale ottimo livello. Esso supporta Ethereum e, più in generale, le chain EVM (Ethereum Virtual Machine).

Più nello specifico, al momento della scrittura Rabby supporta 141 network tra cui Polygon, Avalanche e la BNB Chain. Tra i layer-2 di Ethereum più importanti, non mancano ovviamente Optimism e Arbitrum, a cui si aggiungono tantissime realtà calde proprio in questo periodo come Linea, zkSync Era, Manta e IoTeX (di cui abbiamo parlato nel focus on dedicato al settore DePIN).

Una delle caratteristiche più importanti di questo wallet è certamente, come dicevamo, l’essere multi-chain. Ciò ci permette di impiegare un solo strumento per interagire con una moltitudine di network. In caso contrario, saremmo obbligati a passare da un portafoglio crypto all’altro, con conseguente perdita di tempo.

Molto utile anche la possibilità di importare un proprio account MetaMask già esistente. In questo modo passeremo a Rabby con semplicità e rapidità.

Troviamo poi un insieme di funzioni ricco e interessante, dagli NFT allo swap di coin e token direttamente nel wallet.

Ma la cosa che più ci piace è la sicurezza, punto su cui questo strumento è molto attento. Prima di confermare la transazione, tutto viene illustrato in maniera più chiara rispetto al solito, permettendo all’utente di capire che cosa sta realmente firmando.

In aggiunta, ciascuna operazione viene scansionata in automatico, fornendo una valutazione sulla rischiosità della stessa. In questo modo, l’utilizzatore ha a disposizione un’informazione in più per valutare ciò che sta facendo, anche se ovviamente non vi è alcuna garanzia.

Non dimentichiamo che il wallet Rabby è open source; il codice è quindi verificabile da chiunque, il che mette maggiormente al riparo da bug e malfunzionamenti.

Chiudono il cerchio l’attenzione alla privacy e la natura decentralizzata.

Rabby supporta Bitcoin e Solana?

Al momento, Rabby Wallet non supporta Bitcoin nativo né Solana, poiché è progettato esclusivamente per blockchain compatibili con Ethereum Virtual Machine (EVM).

Questo significa che può essere utilizzato su network come Ethereum, Polygon, Arbitrum e BNB Chain, ma non su blockchain non-EVM. Per gestire Bitcoin o Solana, è necessario utilizzare wallet dedicati compatibili con queste reti.

Come scaricare e installare Rabby Wallet

Ora che sappiamo che Rabby può fare al caso nostro, scopriamo come scaricarlo e impostarlo.

Innanzitutto, andiamo sul sito Rabby.io, ossia quello ufficiale del progetto. Fidiamoci solo di questo portale, così da evitare qualsiasi genere di scam.

Possiamo scegliere di scaricare il wallet in due vesti:

  • Estensione browser, mediante cui avremo modo di interagire con piattaforme, marketplace e via dicendo;
  • Applicazione desktop, disponibile per macOS e Windows.

Inoltre, è in sviluppo anche un’applicazione per smartphone che andrà a competere con realtà tipo MetaMask Mobile. Non sappiamo quando sarà disponibile, ma aggiorneremo questo articolo al rilascio.

Scegliamo quindi la versione che ci interessa e clicchiamoci sopra per avviare il download. Prenderemo come esempio l’estensione browser in quanto molto utilizzata.

A scaricamento completato, avviamo l’applicazione semplicemente cliccando sulla sua icona dalla lista delle estensioni scaricate sul nostro browser Chrome o Brave.

 

Rabby 1

Dopo aver cliccato Next Get Started nelle due schede introduttive, dalla schermata principale scegliamo Create New Seed Phrase, come mostrato nell’immagine che segue.

Scegliamo una password sicura e confermiamola.

A questo punto ci verrà mostrata la seed phrase, che dovremo annotare su un supporto fisico. Due note per la sicurezza:

  • Non scrivere la seed phrase né su dispositivi informatici (computer, tablet, smartphone…) né annotarla su cloud;
  • Scegliere carta o le apposite tavolette; nel primo caso, creare due copie e collocarle entrambe in posti a prova di umidità, elementi e sguardi indiscreti;
  • MAI CONDIVIDERE LA SEED PHRASE: essa è la porta di accesso ai fondi depositati sul wallet.

Dopo aver confermato, il wallet verrà creato. Avremo la possibilità di attivare da subito più address, scelta che dipende dalle esigenze operative di ognuno.

A questo punto, Rabby Wallet è pronto all’uso, congratulazioni!

Come usare Rabby: inviare, ricevere e cambiare network

Scopriamo come effettuare due delle operazioni più importanti: cambiare network e inviare/ricevere crypto.

Cambiare network su Rabby

Probabilmente richiede più tempo spiegarlo scrivendo che farlo nella pratica.

In verità, è tutto già impostato e non dovremo passare da un network all’altro. Aprendo Rabby, vedremo da subito il saldo totale disponibile, che prende in considerazione tutti i fondi depositati sulle blockchain associate.

Quando dovremo inviare crypto, riceverle o effettuare lo swap (argomento del prossimo paragrafo), selezioneremo il network che intendiamo utilizzare. Nulla di più: massima praticità! Al contrario, MetaMask richiede di passare da un network all’altro, procedura che può risultare noiosa se intendiamo compiere molte operazioni.

Inviare e ricevere criptovalute

Osserviamo subito un’immagine e scopriamo come inviare coin e token mediante Rabby.

Inviare crypto Rabby

Come dicevamo poco fa, dovremo indicare il network che intendiamo utilizzare. Ovviamente sarà necessario selezionare una chain su cui disponiamo di fondi, altrimenti non potremo procedere (esempio: se avessimo fondi su Linea, non potremo inviarli tramite Ethereum layer-1, ma dovremo impiegare Linea).

Nel campo To indichiamo l’indirizzo del destinatario. Scegliamo poi coin e importo e confermiamo con Send. Ovviamente ci verrà mostrata una pagina riassuntiva prima di dare l’ok finale; controlliamo che tutto sia a posto e procediamo.

Per ricevere crypto, la procedura è ancora più semplice.

Dal menu principale di Rabby, clicchiamo su Receive. Comparirà un elenco di network e scegliamo quello su cui vogliamo ricevere i fondi. A questo punto apparirà sia un QR code che l’address. Condividiamo i dati con il mittente e rilassiamoci: il nostro lavoro è terminato!

Come fare swap con Rabby Wallet

L’app di Rabby integra la funzionalità di swap criptovalute, molto comoda per chi desidera scambiare coin e token nella massima rapidità. Ecco come si presenta la finestra dedicata:

Rabby 2

I campi da compilare sono pochissimi:

  • Chain: selezioniamo il network su cui abbiamo i fondi con cui desideriamo effettuare l’operazione;
  • Swap from: nel campo più a sinistra indichiamo la coin in nostro possesso che vogliamo cedere, in quello più a destra ciò che intendiamo ricevere in cambio;
  • Ammontare in ETH.

Fatto ciò, clicchiamo sul pulsante più in basso (Get quotes). Ciò che Rabby farà per noi sarà consultare i tassi di cambio tra le varie piattaforme partner; dopodiché, ci proporrà tutte le soluzioni in ordine di costo.

Selezioniamo la piattaforma che fa per noi per procedere. Nota: alla prima interazione con un determinato portale, dovremo prima abilitarlo cliccando sulla scritta Enable che ci verrà mostrata alla selezione; si tratta di un ulteriore step legato alla sicurezza.

Visualizziamo il report pre-transazione (compreso di stima sulle gas fee) e concludiamo l’operazione. Complimenti: abbiamo effettuato il nostro primo swap di criptovaluta con Rabby.

Applichiamo la stessa procedura anche per altre blockchain, coin e token.

NFT e DeFi su Rabby Wallet

Eggià: oltre a essere multi-chain e quindi supportare tantissime coin e token, questo portafogli crypto ci permette anche di conservare e visualizzare i nostri NFT.

L’interfaccia è semplice e intuitiva: Rabby mostra i token non fungibili suddividendoli già in base alla blockchain dove si trovano. Potremo poi entrare nei dettagli e visualizzare informazioni come la data di acquisto e il prezzo.

Di questi tempi, il portafogli crypto non è più solo un mezzo per tenere le proprie criptovalute. Esso deve permettere all’utente di interagire con un numero crescente di piattaforme, siano esse di DeFi, metaversi o, appunto, marketplace NFT. Ma non solo: il wallet deve anche rendere agevole lo scambio di varie tipologie di asset, evitando anche problemi di sicurezza. Che dire: ci sembra che Rabby sia sulla strada giusta e l’area dedicata ai Non-Fungible Token conferma ulteriormente quanto abbiamo osservato finora.

Fonte immagine: canale X di Rabby Wallet

Tuttavia, Rabby non si limita alla gestione degli NFT. Il wallet consente anche di interagire direttamente con protocolli DeFi, DEX e DAPP senza dover cambiare manualmente network.

Questo rappresenta un vantaggio importante rispetto ad altri wallet, perché permette di operare su più chain in modo fluido e immediato.

Inoltre, prima di ogni operazione viene mostrato un riepilogo dettagliato della transazione, aiutando l’utente a comprendere esattamente cosa sta firmando.

Questo risulta un vantaggio competitivo per gli utenti, i quali possono comprendere con maggior facilità il risultato di ogni interazione in DeFi. Inoltre, all’interno della sezione “approvals”, Rabby wallet consente di osservare i contratti con i quali abbiamo interagito e, in caso di necessità, revocare i permessi quando necessario.

Di conseguenza, Rabby si conferma uno strumento completo, pensato non solo per custodire asset ma anche per interagire attivamente con l’ecosistema crypto.

Rabby Points: il programma fedeltà

Rabby ha creato un sistema di punti che potrebbe rivelarsi profittevole in futuro.

Nella pratica, ci basta utilizzare questa applicazione e compiere determinati compiti per veder accrescere il nostro punteggio. Ciascuna operazione, come effettuare uno swap, ci fa ricevere punti che si accumulano a quelli già esistenti.

Al momento, i Rabby Points non hanno un valore economico diretto e non risultano collegati a ricompense ufficiali o programmi di distribuzione. Si tratta quindi di un sistema interno, senza utilità concreta dichiarata per l’utente finale.

Di conseguenza, l’utilizzo del wallet dovrebbe essere guidato principalmente dalle sue funzionalità e dalla sicurezza offerta, piuttosto che da eventuali meccanismi di reward non confermati.

Rabby Points: il programma fedeltà

Rabby Wallet è sicuro?

Abbiamo già introdotto gli aspetti riguardanti la sicurezza di questo portafoglio crypto, ma dato l’argomento vale la pena elencarli al completo.

Come prima cosa, questo strumento è open source. Il codice è libero e consultabile da tutti; in questo modo possono essere scovati bug o delle falle che rischierebbero di compromettere la sicurezza dei fondi degli utenti, o anche solo una buona esperienza d’uso. In generale, è sempre meglio optare per le realtà open source, anche se talvolta pure i sistemi chiusi offrono ottime garanzie.

Per incrementare la sicurezza, Rabby è revisionato da una compagnia esterna a quella di sviluppo (SlowMist, qui il report). Gli audit hanno due scopi:

  1. Offrire ancor più sicurezza;
  2. Donare maggior serietà all’intero progetto.

Prima di ogni transazione, questo wallet mostra una finestra di sintesi chiara, con tanto di valutazione del rischio della specifica operazione. Seppur sia impossibile essere totalmente al riparo dai pericoli, questo passaggio offre maggior sicurezza all’utilizzatore.

In aggiunta, Rabby supporta i principali hardware wallet, tra cui menzioniamo Ledger e Trezor.

Possiamo scegliere il miglior software, combinarlo a un hardware wallet, impiegare la VPN e via dicendo, ma dovremo comunque metterci del nostro per stare più sereni possibile. Ecco perché sulla nostra piattaforma di corsi crypto abbiamo creato quello dedicato alla sicurezza: iscriviti subito, è gratis!

Rabby Wallet è sicuro?

Conclusioni su Rabby wallet

Rabby Wallet piace perché è completo ma al tempo stesso intuitivo da utilizzare. La particolare attenzione dedicata alla sicurezza è un punto forte che piace a chiunque.

Ovviamente, trattandosi di uno strumento che interagisce con blockchain e relative piattaforme, non si può mai essere completamente al riparo dai rischi. Però, poter contare su un software moderno e testato ci fa stare senza dubbio un po’ più tranquilli.

Rispetto a MetaMask, Rabby si distingue per una maggiore chiarezza operativa e per l’integrazione nativa multi-chain, che elimina diversi passaggi manuali. Tuttavia, non supportando Bitcoin e Solana, non può essere considerato un wallet universale.

Nel complesso, Rabby è ideale per utenti crypto attivi, mentre chi cerca compatibilità più ampia potrebbe affiancarlo ad altri wallet. Una scelta moderna, solida e sempre più diffusa nel panorama Web3.

Iscriviti a Rabby utilizzando il nostro referral code TCGATEWAY.

Domande Frequenti

No, Rabby Wallet non supporta Bitcoin nativo perché è progettato esclusivamente per blockchain compatibili con Ethereum Virtual Machine (EVM). Per gestire Bitcoin è necessario utilizzare wallet dedicati come Electrum o Trust Wallet, compatibili con la rete BTC.

Rabby Wallet è considerato sicuro grazie al codice open-source, agli audit di sicurezza effettuati da SlowMist e alla scansione preventiva delle transazioni. Tuttavia, la sicurezza dipende anche dall’utente, soprattutto nella gestione della seed phrase e nell’utilizzo di DApp affidabili.

La principale differenza è che Rabby gestisce automaticamente i network, mentre MetaMask richiede il cambio manuale. Inoltre, Rabby mostra un’analisi dettagliata delle transazioni prima della firma, offrendo maggiore chiarezza e sicurezza durante l’utilizzo delle DApp.

Importare MetaMask su Rabby è semplice: basta selezionare l’opzione di importazione durante la configurazione iniziale e inserire la seed phrase o la chiave privata. In pochi passaggi, sarà possibile accedere agli stessi account direttamente su Rabby Wallet.


X

Vuoi essere sempre sul pezzo?

Iscriviti alla newsletter per ricevere approfondimenti esclusivi e analisi ogni settimana.

Se ti iscrivi c’è un regalo per te!